Vertenza Caorso: il curatore chiarisce le dinamiche e chiede un tavolo regionale per tutelare l’occupazione

Il curatore della liquidazione di Bags Making Systems chiarisce le dinamiche e chiede un tavolo regionale per tutelare l’occupazione.

Curatore della liquidazione giudiziale di Bags Making Systems chiarisce dinamiche e chiede tavolo regionale per tutelare occupazione
Curatore della liquidazione giudiziale di Bags Making Systems chiarisce dinamiche e chiede tavolo regionale per tutelare occupazione

La vertenza dei dipendenti della Bags Making Systems S.a.s. a Caorso ha visto l’intervento dell’avvocato Lorenzo Lucchini, curatore della liquidazione giudiziale 11/2026 del Tribunale di Piacenza, per chiarire alcune informazioni e contestare alcune affermazioni apparse sulla stampa locale. L’obiettivo principale rimane la tutela dell’occupazione, anche se il curatore ha sottolineato che le ricostruzioni parziali non aiutano a raggiungere questo obiettivo.

La sentenza e l’incarico del curatore

La sentenza di apertura della liquidazione giudiziale è stata pubblicata il 1° luglio 2026, non il 26 giugno come erroneamente riferito in alcuni articoli. Il curatore ha accettato l’incarico venerdì 3 luglio, entro il termine di due giorni fissato dalla legge. L’affermazione che non è arrivata alcuna comunicazione non corrisponde ai fatti, poiché il curatore ha fornito informazioni in modo continuo e dettagliato alle organizzazioni sindacali.

Contatti e aggiornamenti con i sindacati

Il 8 luglio, il curatore ha illustrato in un colloquio telefonico alla Segretaria generale della Slc Cgil di Piacenza l’apertura della procedura, il regime di sospensione dei rapporti di lavoro e le condizioni poste dalla sentenza per l’esercizio provvisorio. Il 13 luglio si è tenuta una riunione collegiale, alla quale hanno partecipato anche gli advisor del debitore e le RSA, nel corso della quale è stato fornito un aggiornamento circa la situazione e le difficoltà nella predisposizione del business plan. Il 15 luglio il curatore ha fissato una telefonata congiunta con Ugl, che si è svolta il 16 luglio e ha portato a un ulteriore aggiornamento circa gli sviluppi negativi della situazione. Le organizzazioni sindacali sono state informate telefonicamente dal curatore soltanto il giorno precedente alla chiusura, ma il curatore ha sottolineato che tale informazione non corrisponde ai fatti. Il curatore ha operato sin dal primo giorno dell’incarico per conservare il compendio aziendale e per individuare una soluzione di continuità, unica prospettiva che possa davvero tutelare l’occupazione.

Le spettanze e la sospensione dei rapporti

Le retribuzioni maturate sono crediti concorsuali: il curatore non può pagarle autonomamente al di fuori della procedura disciplinata dal codice della crisi. La sospensione dei rapporti di lavoro non è una decisione del curatore, ma un effetto automatico di legge (art. 189 del codice della crisi). Fermo restando che lo stesso articolo consente al lavoratore di dimettersi in qualunque momento con effetto dalla data di apertura della liquidazione giudiziale.

Il curatore ha rappresentato tale facoltà anche alle organizzazioni sindacali sin dai primi contatti. Inoltre, il curatore ha invitato via mail le organizzazioni sindacali a partecipare al tavolo fissato per il 4 agosto alle ore 9, proprio per evitare l’avvio immediato della procedura di licenziamento collettivo. Ne consegue che l’affermazione di alcune fonti è quantomeno tardiva. Il curatore ha ribadito che la cassa integrazione per cessazione di attività non è nella disponibilità del curatore, poiché presuppone un accordo in sede governativa presso il Ministero del Lavoro. La sede di un confronto auspicabilmente costruttivo resta il tavolo del 4 agosto, dove si cercherà di trovare una soluzione che tuteli l’occupazione e permetta una continuità aziendale.