Trattoria alla Madonna non è stata venduta agli albanesi, il titolare smentisce la bufala
Trattoria alla Madonna non venduta agli albanesi, titolare smentisce voci di vendita.

Una bufala che non si ferma
La Trattoria alla Madonna, storico locale di Rialto a Venezia, non è stata venduta né è in vendita. Lo smentisce pubblicamente il titolare, Lucio Rado, che ha deciso di mettere fine alle chiacchiere infinite su una notizia che, pur non essendo vera, continua a circolare in città. «É da mesi che in città se ne parla», dice Rado, che ha rassicurato i clienti e persino i vicini di zona, ma non ha ancora smesso di sentirsi preoccupato.
Un passaparola che ha preso il sopravvento
La voce della vendita della trattoria agli albanesi è nata da un passaparola impazzito, che ha travisato una realtà diversa. Rado spiega che la notizia è nata da un’altra situazione: la cessione della gestione dell’hotel Savoia e Jolanda, che la famiglia Rado aveva acquistato nel 1988. «Il passaparola veneziano deve aver travisato la cosa», dice, spiegando che l’albergo, dopo anni di gestione familiare, è in fase di ristrutturazione e sarà gestito da una catena milanese.
La crisi della ristorazione di qualità
Rado parla con amarezza della situazione del settore ristorativo a Venezia. «Non vedo un grande futuro per la ristorazione di qualità», dice, sottolineando come i ristoranti tradizionali, come il suo, affrontino costi elevati e una mancanza di personale. «É avvantaggiato chi lavora male, apre la scatoletta, non bada alla qualità», osserva. La sua trattoria, con 35 dipendenti, non riesce a sostenere i costi, specialmente in periodi di caldo o di bassa affluenza.
Un patrimonio di famiglia in pericolo
La Trattoria alla Madonna, fondata nel 1954 da Fulvio Rado, rappresenta un pezzo di cuore per il titolare. «Per me è un pezzo di cuore, 70 anni di fatiche di mio padre e mie», dice Rado, che ha 68 anni e ha deciso di non vendere l’attività. I suoi figli, però, hanno scelto altre strade, e il tema del passaggio generazionale lo preoccupa. «Sarà una tema che affronterò nei prossimi anni, non nell’immediato», dice, sottolineando che la sua identificazione con il locale è profonda.
La ristorazione tradizionale ha bisogno di supporto
Rado chiede un’attenzione maggiore per i locali tradizionali, rispetto a quelli gestiti da stranieri. «Mi piacerebbe che le nostre istituzioni cittadine avessero un occhio di riguardo verso i locali tradizionali», dice, sottolineando come i cinesi e gli albanesi, pur essendo presenti, abbiano certi vantaggi. «Non è un caso che stiano vendendo tanti ristoranti buoni di veneziani», osserva, riferendosi a esempi come Montin e Mario alla Fava. Un lavoro che ha dato soddisfazione
Rado conclude con una frase che racchiude la sua esperienza: «Io sono stato contento di fare questo lavoro». La sua storia, però, è anche una testimonianza di una crisi che colpisce la ristorazione di qualità a Venezia. La Trattoria alla Madonna, nonostante le voci di vendita, resta un simbolo di tradizione e lavoro, ma il futuro non è certo.
