Due imputati a processo per l’omicidio di Mario Graziano Loddo
Due uomini di Orotelli processati per l’omicidio dell’allevatore di Ortueri. Indagini su mandante e fuga con l’auto della vittima.

Il gup del Tribunale di Oristano ha rinviato a giudizio Giuseppe Lunesu, 49 anni, e Gianfranco Angioi, 52 anni, entrambi di Orotelli, per l’accusa di omicidio. I due imputati dovranno comparire davanti alla Corte d’assise di Cagliari il prossimo 30 settembre. L’indagine, coordinata dal pm Marco De Crescenzo e dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Nuoro, ha portato alla luce un collegamento tra il delitto di Mario Graziano Loddo e un’altra vicenda, che ha spostato le indagini verso Ortueri. L’omicidio dell’allevatore, avvenuto il 8 gennaio di tre anni fa, è stato riconosciuto come un omicidio su commissione, con il mandante probabilmente di Ortueri, dove si sono maturati i dissidi legati all’estrazione del sughero.
Indagine a ritroso e frase auto accusatoria
La svolta nell’indagine è avvenuta per caso, quando i carabinieri che indagavano su una rapina alle poste di Norbello hanno intercettato una frase auto accusatoria pronunciata dai due imputati. Mentre parlavano di un delitto commesso, descrivendo una vittima che urlava mentre veniva colpita a fucilate, hanno rivelato dettagli che hanno portato a collegare l’omicidio a quello di Loddo. L’indagine è stata condotta a ritroso, inizialmente pensando all’omicidio dell’allevatore di Ghilarza, Mario Atzeni, avvenuto nel 2017. Tuttavia, un dettaglio ha spostato le indagini verso Ortueri: i presunti killer hanno parlato anche dell’auto ritrovata 24 ore dopo il delitto.
La fuga con l’auto della vittima ha confermato un collegamento tra i due episodi. I killer che fecero fuori Loddo fuggirono proprio a bordo dell’auto della vittima, ritrovata solo il giorno dopo. Questo dettaglio ha confermato l’ipotesi di un collegamento tra i due episodi. I carabinieri hanno ritenuto che non fosse una coincidenza, ma un elemento chiave per comprendere la dinamica del delitto. Il collegio difensivo è composto dagli avvocati Gian Marco Mura, Giuseppe Talanas e Concetta Sirca, mentre i familiari di Loddo sono costituiti parte civile con l’avvocato Antonio Falchi.
La scia di sangue evitata grazie all’indagine
La scia di sangue avrebbe potuto allungarsi se attraverso l’attività d’indagine i carabinieri non fossero riusciti a sventare altri delitti. Il gup ha rigettato l’eccezione di illegittimità delle intercettazioni, confermando la validità delle prove raccolte. L’accusa, però, manca ancora di un elemento chiave: il mandante. Per l’indagine, i due imputati potrebbero essere gli esecutori, ma il mandante rimane da individuare.
La Corte d’assise dovrà valutare l’accusa e determinare la responsabilità dei due uomini. La vicenda ha suscitato preoccupazioni per la violenza e i dissidi nel settore dell’estrazione del sughero, che sembrano alimentare conflitti tra le comunità locali. L’omicidio di Loddo rappresenta un episodio grave, che ha messo in luce la necessità di una maggiore collaborazione tra le forze dell’ordine e le comunità per prevenire ulteriori episodi di violenza. La dinamica del delitto e le indagini in corso continuano a segnare un momento di tensione nella zona. I due imputati, se riconosciuti colpevoli, potrebbero essere condannati per omicidio su commissione, con conseguenze legali e sociali significative per la comunità di Ortueri.
—
TITOLO: Omicidio Loddo: due imputati a processo per l’omicidio dell’allevatore
META: Due imputati di Orotelli a processo per l’omicidio di Mario Graziano Loddo. Indagini su mandante e fuga con auto della vittima.
TAG: omicidio loddo, processo, carabinieri, ortueri, indagine
ALT: Due uomini di Orotelli processati per l’omicidio di un allevatore. Auto della vittima ritrovata dopo 24 ore.
—
Il gup del Tribunale di Oristano ha rinviato a giudizio Giuseppe Lunesu, 49 anni, e Gianfranco Angioi, 52 anni, entrambi di Orotelli, per l’accusa di omicidio. I due imputati dovranno comparire davanti alla Corte d’assise di Cagliari il prossimo 30 settembre. L’indagine, coordinata dal pm Marco De Crescenzo e dal Nucleo investigativo dei carabinieri di Nuoro, ha portato alla luce un collegamento tra il delitto di Mario Graziano Loddo e un’altra vicenda, che ha spostato le indagini verso Ortueri. L’omicidio dell’allevatore, avvenuto il 8 gennaio di tre anni fa, è stato riconosciuto come un omicidio su commissione, con il mandante probabilmente di Ortueri
