Tetti fotovoltaici per auto: una soluzione pratica per l’energia solare

Nuova tecnologia cinese per tetti fotovoltaici su auto, utilizzo energetico per servizi accessori.

Auto con tetto fotovoltaico semitrasparente, luce solare, energia per servizi interni
Auto con tetto fotovoltaico semitrasparente, luce solare, energia per servizi interni

Una tecnologia cinese rivoluziona l’uso dell’energia solare nelle auto

La Cina sta lanciando una nuova tecnologia che potrebbe cambiare radicalmente l’approccio all’energia solare nel settore automobilistico. I tetti fotovoltaici per auto, sviluppati da Fuyao Glass, un produttore leader mondiale di vetri per automobili, permettono di sfruttare la luce solare per alimentare servizi ausiliari delle vetture, senza compromettere la trasparenza del tetto. Questa innovazione rappresenta un passo avanti significativo nella tecnologia dei veicoli elettrici, offrendo una soluzione pratica e realistica per l’uso dell’energia solare.

Le celle fotovoltaiche integrate nel vetro del tetto

Le celle fotovoltaiche vengono integrate direttamente nel vetro del tetto, che mantiene la sua trasparenza e permette la luce di passare attraverso. Questo sistema è in grado di produrre circa 150 watt per metro quadrato, un valore notevole considerando che i pannelli fotovoltaici tradizionali raggiungono intorno ai 200 W/m². L’energia generata può essere utilizzata per alimentare dispositivi come la ventilazione interna, i sistemi connessi, la telecamera di bordo e i dispositivi di localizzazione, anche quando l’auto è parcheggiata e il motore è spento.

Il tetto fotovoltaico non sostituisce la colonnina di ricarica, ma riduce i consumi accessori.
Un’auto elettrica in movimento può richiedere decine di kilowatt, mentre un tetto fotovoltaico produce nell’ordine delle centinaia di watt e solo nelle condizioni favorevoli. La differenza è enorme. Per questo il nuovo progetto di Fuyao Glass è interessante proprio perché ridimensiona l’obiettivo. Invece di promettere una vettura capace di viaggiare grazie al sole, punta a utilizzare l’energia disponibile dove può essere davvero utile: servizi a basso assorbimento e riduzione dei consumi accessori.

La tecnologia si basa su un approccio diverso rispetto a progetti più ambiziosi.
Tra i progetti più noti rimasti in vita c’è Aptera, un particolare veicolo elettrico a tre ruote sviluppato negli Stati Uniti. La filosofia di Aptera è differente rispetto a quella di una normale automobile: peso molto ridotto, aerodinamica estremamente curata e consumi bassissimi permettono al fotovoltaico di avere un peso maggiore nel bilancio energetico complessivo. Nel gennaio 2026, Aptera ha raccolto circa 9 milioni di dollari e ha avviato la costruzione di nuovi veicoli di validazione. A maggio ne aveva completati cinque sulla linea a basso volume, mentre ad agosto la società ha comunicato ordini per carrozzerie e telai destinati ai primi 40 veicoli di produzione. Tuttavia, il progetto non è ancora arrivato alle normali consegne ai clienti e resta legato al reperimento di nuovi capitali.

Secondo indiscrezioni non ancora confermate ufficialmente, BYD, uno dei principali produttori di veicoli elettrici in Cina, potrebbe proporre il tetto fotovoltaico come optional su alcuni modelli, come la Han e la Tang, al prezzo di circa 8.000 yuan (circa 1.000 euro). La superficie installata permetterebbe di raggiungere una potenza massima di circa 720 W. Tuttavia, non è ancora confermata una collaborazione specifica tra Fuyao Glass e BYD, né il prezzo o le caratteristiche tecniche di una versione destinata alla produzione.

La vera rinascita dell’auto solare, quindi, potrebbe non assomigliare affatto ai futuristici prototipi coperti di celle che abbiamo visto negli ultimi anni. Potrebbe essere molto più discreta: un normale tetto panoramico che produce qualche centinaio di watt mentre l’auto è ferma. Meno spettacolare, certamente. Ma anche molto più facile da portare davvero sulle strade.