Tea Faoro rompe il tabù: è la prima donna a vincere la CentoMiglia del Garda

Tea Faoro vince la CentoMiglia del Garda, primo successo per una donna in 76 edizioni.

Una donna al timone di una barca in regata sul lago di Garda, con il pubblico che osserva
Una donna al timone di una barca in regata sul lago di Garda, con il pubblico che osserva

Tea Faoro, 25 anni, è la prima donna a vincere la CentoMiglia del Garda in 76 edizioni. La vittoria, conquistata con la barca Ufo 22 “Lulù”, si è registrata nella classifica ORC Overall e nel Trofeo Bettoni, infrangendo un tabù che non era mai stato rotto. La regata, svoltasi a Gargnano, ha visto partecipare oltre cento barche, con due giornate di regate caratterizzate da condizioni diverse ma spettacolari. Tea Faoro, originaria di Verona e proveniente dal 29er, è l’unica donna timoniera del circuito Ufo 22 e ha costruito una crescita costante negli ultimi anni, culminata nel 2025 con la vittoria della ranking Timoniere-Armatore della Turbocup.

Una vittoria costruita sulla continuità

La vittoria di Tea Faoro e del suo compagno Mauro Grandone, conosciuto nella vita di tutti i giorni, si è basata su una performance costante nelle due giornate di regata. Dopo un terzo posto al Trofeo Gargnano di sabato, Faoro ha chiuso al settimo posto al Trofeo Gorla di domenica, totalizzando 11 punti e precedendo di due sole lunghezze il team di 6Q di Peter Koenig, 45er del Bayerischer Yacht Club. Il successo ha anche portato a una vittoria nella classifica Double Handed, con Faoro e Grandone che si sono aggiudicati il Trofeo Beppe Croce, riservato al miglior equipaggio.

La regata ha visto la partecipazione di barche di diverse dimensioni

La 76ª edizione della CentoMiglia ha visto la partecipazione di barche di diverse dimensioni, con un’attenzione particolare alle classi più piccole. La vittoria di Lulù ha messo in luce come i compensi ORC possano premiare le barche di dimensioni contenute, meno estreme e decisamente meno performanti in tempo reale. Ufo 22, Platu 25 e First 8 hanno dimostrato quanto il sistema dei compensi sappia rendere aperto il confronto tra mezzi profondamente differenti, seguendo una logica simile a quella delle grandi classiche d’altura internazionali.

La prima giornata ha visto i regatanti affrontare brezze leggere verso Sud, mentre la domenica mattina ha visto un Pelèr “tosto” attorno ai venti nodi. Il successo di Lulù aggiunge un capitolo particolare alla storia della CentoMiglia, che ha visto anche la partecipazione di giovani e barche innovative. Tra i protagonisti, il multiscafo QFX di Thomas Jundt, svizzero, ha vinto sia nel Trofeo Gargnano che nel Trofeo Gorla, dimostrando la competitività di barche di alto livello.

La classifica delle classi monotipo ha confermato il peso delle flotte gardesane, con successi per barche come “Blue Marlin”, “Fremito d’Arja” e “Gattone”. La nuova classifica ORC Classic ha visto Airone Blu e Rigoletto in testa, con OMOO in terza posizione. L’organizzazione della manifestazione, che ha coinvolto l’intero lago, ha visto la collaborazione di diverse associazioni e circoli velistici, garantendo un evento di alto livello e accessibile a tutti i partecipanti.

La vittoria di Tea Faoro ha segnato un momento storico per la regata del Garda.
La partecipazione di barche di diverse dimensioni ha reso la regata più equilibrata e accessibile.

  • Tea Faoro, 25 anni, è la prima donna a vincere la CentoMiglia del Garda.
  • La vittoria si è registrata nella classifica ORC Overall e nel Trofeo Bettoni.
  • La regata ha visto la partecipazione di oltre cento barche e due giornate di regate diverse.