Spiagge libere in Toscana: rare e incontaminate, ma sempre più difficili da trovare

Spiagge libere in Toscana sono rare e incontaminate, ma sempre più difficili da trovare a causa dell’urbanizzazione e del cambiamento climatico.

Spiagge incontaminate in Toscana, con dune e mare aperto, ma difficili da trovare a causa dell'urbanizzazione e del caldo estremo
Spiagge incontaminate in Toscana, con dune e mare aperto, ma difficili da trovare a causa dell’urbanizzazione e del caldo estremo

La Toscana, nota per le sue coste e le sue spiagge, vede un quadro sempre più complesso per chi cerca aree libere da stabilimenti balneari. A nord della foce dell’Arno, come conferma Federico Gasperini, direttore regionale di Legambiente, è estremamente difficile trovare anche un metro di spiaggia non occupata. La situazione, purtroppo, non sembra destinata a migliorare, anche se le autorità e le associazioni locali cercano di collaborare per trovare soluzioni sostenibili.

Le spiagge libere: rare ma belle

Sebbene siano rare, le spiagge libere in Toscana mantengono un valore estetico e ambientale notevole. La Green Beach di Cinquale, ad esempio, offre strutture per bambini e disabili, rendendola un punto di interesse per famiglie. In Maremma, la spiaggia libera di Marina di Alberese nel parco è un esempio virtuoso di conservazione delle dune e di tutela ambientale. Tuttavia, queste aree sono spesso limitate e difficili da raggiungere, soprattutto a causa dell’urbanizzazione e del caldo estremo che ha reso le spiagge tradizionali sempre più incontrollate.

La situazione non sembra destinata a migliorare, anche se le autorità e le associazioni locali cercano di collaborare per trovare soluzioni sostenibili. Secondo i dati del 2022, oltre la metà delle coste toscane era occupata da stabilimenti balneari. Quattro anni dopo, la situazione non è cambiata di molto. Le spiagge libere si trovano spesso vicino a foci inquinati, dove il bagno non è consigliato.

Un problema di lungo periodo

In Versilia, invece, sono gli stabilimenti a farla da padrone. Qui, a differenza di quanto avvenuto a Marinella di Sarzana, i Comuni hanno resistito alla Bolkestein e nonostante le vecchie concessioni siano ormai scadute, i bagni sono ancora tutti in piedi. La Lecciona, a sud di Viareggio, è una delle poche spiagge libere degne di nota, ma non è sufficiente a soddisfare la domanda crescente. La questione non riguarda solo l’urbanizzazione, ma anche il cambiamento climatico e l’impatto dell’uomo. Gasperini sottolinea che le difese immediate non risolvono il problema, ma spostano l’attenzione. La soluzione, secondo lui, passa per misure strutturali e una collaborazione tra balneari, associazioni e enti locali. La tutela delle spiagge non è solo un problema ambientale, ma anche economico, visto che chi vive del mare ne dipende direttamente.

La Toscana ha circa 630 chilometri di costa, ma solo poche aree sono veramente libere. In provincia di Massa Carrara, ad esempio, le spiagge libere sono in totale 19, ma nessuna è molto lunga. La spiaggia della Sterpaia, sebbene non sia libera, offre un’alternativa con un’area verde e un’atmosfera rilassata. Inoltre, il caldo estremo, che ha raggiunto i 40-41 gradi, ha reso le spiagge tradizionali sempre più incontrollate e difficili da gestire. La soluzione passa per un approccio più strutturale e sostenibile, che tenga conto della natura e del bisogno di protezione delle aree costiere. Gasperini sottolinea che la collaborazione tra enti e associazioni è fondamentale, ma le percentuali non sembrano destinate a cambiare.