Scontri al cantiere di Chiomonte, condanne trasversali sulle violenze No Tav

Attivisti No Tav tornano a colpire il cantiere in Val di Susa. Pietre e bombe carta contro le forze dell’ordine. Reazioni politiche da destra a sinistra, con tensioni su responsabilità e silenzi

Cantiere in Val di Susa teatro di violenze, forze dell'ordine presidiano l'area tra tensioni
Cantiere in Val di Susa teatro di violenze, forze dell’ordine presidiano l’area tra tensioni

Nuovi scontri infiammano la Val di Susa. Nel cantiere di Chiomonte tornano a scontrarsi attivisti No Tav e forze dell’ordine, con il lancio di pietre e bombe carta che ha messo a fuoco mezzi delle forze di sicurezza. Gli episodi riaprono lo scontro politico tra chi chiede una chiara condanna delle violenze e chi accusa di strumentalizzazione le reazioni del governo.

Diversi video e foto documentano due camionette dei Carabinieri e due della Guardia di Finanza date alle fiamme durante gli scontri. Le immagini circolate sui social testimoniano l’escalation della tensione in uno dei focolai storici di conflitto legati alla realizzazione dell’opera infrastrutturale. Le forze dell’ordine tornano a essere il bersaglio diretto di queste manifestazioni di protesta che sfociano nella violenza.

Le reazioni del centrodestra

La premier ha espresso massima solidarietà a tutti i servitori dello Stato che, in queste ore, tornano a essere bersaglio. Non è sola nel collegare gli accadimenti di Chiomonte con episodi di violenza verificatisi in altri contesti, come quanto avvenuto a Bologna in occasione della manifestazione convocata dal sindaco Matteo Lepore in seguito alla morte di un cittadino marocchino durante un intervento della polizia.

Anche il ministro della Salute interviene sul tema, sottolineando che la guerriglia in Val di Susa contro le forze dell’ordine “va condannata senza se e senza ma”. A fargli eco è il vicepremier e segretario di Forza Italia, Antonio Tajani. Francesco Verderami, editorialista del Corriere della Sera, osserva che a suo modo di vedere esiste un collegamento mediatico operato dai gruppi No Tav nei confronti di altri antagonisti che hanno devastato Bologna.

Il centrodestra tenta di costruire un legame tra le violenze di Chiomonte e altri episodi di vandalismo urbano, al fine di denunciare una presunta convergenza tra realtà antagoniste diverse. Questa interpretazione solleva però obiezioni dalle altre forze politiche, che vedono nella prospettiva governativa un tentativo di strumentalizzazione politica.

Condanne da sinistra e dal M5s

Anche l’opposizione di sinistra non rimane in silenzio. Il responsabile Sicurezza del Partito democratico, Matteo Mauri, parla a nome di tutto il partito quando esprime vicinanza alle donne e agli uomini in divisa che sono stati bersaglio di violenza preordinata. Mauri definisce intollerabile che chi svolge un servizio a tutela della collettività venga fatto oggetto di violenza, sottolineando che il bilancio degli scontri è pesante.

Il segretario di Più Europa, Riccardo Magi, e il leader di Europa Verde, Angelo Bonelli, condannano con forza gli episodi violenti. Il senatore del Pd Filippo Sensi, però, attacca frontalmente la strumentalizzazione del governo, definendo “penosa” la reazione di parte dell’esecutivo di fronte ad atti di vandalismo e guerriglia che tutti condannano con chiarezza e nettezza.

Nel merito dell’opera infrastrutturale, il Movimento Cinque Stelle mantiene una posizione differenziata: per i pentastellati, le violenze finiscono per fare il gioco dei sostenitori della Tav, indebolendo il fronte oppositivo e trasformando un conflitto politico legittimo in uno scontro di piazza che nuoce all’immagine del movimento di protesta.

La frattura che emerge è netta: da una parte il centrodestra che sottolinea l’unità nell’appoggiare le forze dell’ordine e denuncia un silenzio ritenuto colpevole della sinistra; dall’altra, la sinistra che condanna senza riserve la violenza ma rifiuta di accettare la narrazione governativa, accusando di mera strumentalizzazione il tentativo di collegare contesti e responsabilità diverse.