La Sagra delle Sagre apre il nuovo corso con il taglio del nastro: “60 + 1”
La Sagra delle Sagre si rinnova con il taglio del nastro: un nuovo corso per il 60 + 1.

La Sagra delle Sagre ha aperto ufficialmente il suo nuovo corso con il taglio del nastro, avvenuto a Barzio il 8 agosto 2026. L’evento, che celebra i sessant’anni di storia della manifestazione, si presenta con un volto rinnovato e una formula simbolica: “60 + 1”. L’edizione 2026, gestita per i prossimi tre anni da PK Events, rappresenta un passo importante per il futuro della Sagra, che rimane un appuntamento chiave per il turismo e l’economia della Valsassina.
Un’offerta diversa per un pubblico più ampio
La Sagra delle Sagre 2026 si distingue per una proposta più ampia e diversificata, con nuove attrazioni e iniziative pensate per coinvolgere fasce d’età differenti. Accanto agli espositori, infatti, trovano spazio attività culturali, sportive e turistiche, con l’obiettivo di rendere l’evento un’occasione per vivere e conoscere la Valsassina. La manifestazione, che attira visitatori anche da fuori valle, rappresenta un’importante vetrina per il territorio, con un impatto significativo sul turismo estivo. “La maggior parte dei visitatori che ogni anno raggiungono la Sagra arriva anche da fuori valle e l’appuntamento rappresenta, di conseguenza, una delle occasioni attraverso cui la Valsassina può presentare le proprie peculiarità a un pubblico ampio”, ha sottolineato durante la cerimonia la presidente della Provincia di Lecco, Alessandra Hofmann. La Sagra, infatti, è diventata un simbolo di identità per la regione, conosciuta anche al di fuori dei confini locali.
La formula “60 + 1” sintetizza l’equilibrio tra rispetto per la tradizione e l’apertura al futuro.
Un momento di condivisione e di speranza
La cerimonia ha visto anche la partecipazione di un personaggio speciale: Lorenzo Bonicelli, ginnasta lecchese che ha vissuto un grave infortunio durante le Universiadi di Essen nel 2025. Dopo un lungo percorso di riabilitazione, Bonicelli ha ritrovato la passione per lo sport, grazie all’esperienza della fiamma olimpica di Milano-Cortina 2026. “Lo sport ha sempre fatto parte della mia vita”, ha raccontato Bonicelli, spiegando come l’esperienza legata alla fiamma olimpica abbia rappresentato un importante riavvicinamento al mondo sportivo.
A raccontare il valore del percorso di Bonicelli è stato Paolo Gilardoni, presidente della Ghislanzoni GAL, la società nella quale il ginnasta ha mosso i primi passi. “Lorenzo ha iniziato a praticare ginnastica da bambino, costruendo negli anni un percorso fatto di sacrificio, disciplina e dedizione”, ha ricordato Gilardoni, sottolineando come lo sport possa essere una palestra di vita per i giovani. La Ghislanzoni GAL, con 1.600 tesserati, rappresenta una comunità costruita attorno alla pratica sportiva.
La Sagra non è solo un evento, ma un momento di condivisione e di speranza per il territorio.
A chiudere la cerimonia è stata la benedizione di don Lucio, che ha rivolto il proprio pensiero agli espositori, ai lavoratori e ai visitatori della Sagra. “Questa iniziativa che aggrega tantissime persone sia davvero un’occasione di serenità, di cordialità e di attenzione gli uni agli altri”, ha detto, richiamando il valore delle relazioni umane. Con il taglio del nastro, dunque, la nuova Sagra delle Sagre è ufficialmente partita, con un’edizione che promette di essere un’esperienza unica e significativa per il territorio.
