Roma, la difesa di Gasperini ha impressionato: “L’unica anti-Inter”

La Roma ha dimostrato carattere e solidità in un match contro il Como, con espulsione di Malen e lode per la difesa.

La Roma ha dato prova di carattere e di solidità in un match contro il Como, giocato il 12 ottobre 2026. La squadra, guidata da José Gasperini, ha dimostrato una difesa molto attenta e una capacità di resistere in inferiorità numerica. L’espulsione di Donyell Malen nel secondo tempo ha suscitato dibattiti, ma la prestazione complessiva della Roma è stata apprezzata. La partita ha visto la squadra di Mourinho giocare con un blocco basso e una difesa molto organizzata, rendendo difficile il lavoro del Como.

La difesa di Gasperini ha impressionato

La difesa della Roma, guidata da José Gasperini, ha dimostrato una solidità rara in questa stagione. Secondo Fabio Petruzzi di Rete Sport, la squadra ha giocato con “la bava alla bocca” e ha resistito in dieci contro undici. “La Roma è l’unica anti-Inter”, ha detto Petruzzi, sottolineando come la squadra abbia dato prova di una difesa molto attenta e di una capacità di resistere in inferiorità numerica. La difesa, con un blocco basso simile a quello di Mourinho, ha reso difficile il lavoro del Como, che non ha creato molte occasioni.

Controversie sull’espulsione di Malen

L’espulsione di Malen, avvenuta nel secondo tempo, ha suscitato dibattiti tra gli osservatori. Secondo Alessio Nardo di Tele Radio Stereo, l’azione che ha portato al rosso diretto di Malen è stata preceduta da una trattenuta di Ramon sull’attaccante olandese, che non è stata sanzionata. Malen fa quell’intervento per recuperare palla perché siccome era stato trattenuto perde il controllo del pallone, e per quello andava fischiato fallo prima. Roberto Pruzzo di Radio Radio ha sottolineato che l’espulsione è stata “netta e basta”, ma ha espresso preoccupazione per la gestione dell’arbitro Michael Fabbri, che ha lasciato proseguire un episodio che avrebbe potuto interrompere l’azione.

La Gazzetta dello Sport ha valutato l’arbitro con un voto di 5, considerando corretto il rosso per l’entrata pericolosa di Malen, ma ha sottolineato che prima c’era “una evidente strattonata di Ramon sull’olandese” che avrebbe dovuto essere sanzionata. Il Corriere dello Sport, invece, ha assegnato a Fabbri un voto di 4, evidenziando come Malen fosse stato trattenuto un paio di volte per la maglia da Ramon. Se l’arbitro avesse fermato il gioco, tutto il resto non sarebbe accaduto. Nonostante l’espulsione di Malen, la Roma ha dato prova di carattere e di capacità di adattarsi alle situazioni. Daniele Lo Monaco di Radio Romanista ha espresso apprezzamento per la squadra, dicendo che “la Roma di Gasperini, com’era l’Atalanta prime, non ti fa giocare a calcio, non c’è niente da fare…non giochi”. Lo Monaco ha anche sottolineato che la Roma ha dato prova di una difesa molto attenta e di una capacità di resistere in inferiorità numerica. “La Roma ha lasciato la partita alla Roma, l’ha temuta, e questo è il più grande complimento che puoi farle”, ha detto Lo Monaco.

La prestazione della Roma ha suscitato apprezzamenti anche da parte di esperti come Mario Corsi di Tele Radio Stereo, che ha definito la squadra “egregia” nel tenere botta contro il Como. “La Roma ha tenuto palla e ha andati a soffocare il Como”, ha detto Corsi. La squadra, però, ha mostrato anche alcuni limiti, come la mancanza di gol e la difficoltà di Dybala a trovare la porta. “Dybala è diventato un altro giocatore: prima era una seconda punta letale, ora è un centrocampista offensivo che ha pochi gol ma ti dà un contributo di squadra e di collettivo che prima non faceva”, ha detto David Rossi di Rete Sport.

La partita ha concluso un’altra giornata positiva per la Roma, che si conferma come una delle squadre più forti del campionato dopo l’Inter. La squadra, però, dovrà continuare a lavorare per migliorare la sua capacità di segnare e per trovare una soluzione per Dybala, che sembra ancora non essere al top della sua forma. La Roma, però, ha dato prova di una difesa molto attenta e di una capacità di resistere in inferiorità numerica, dimostrando di essere una squadra in grado di competere con le migliori del campionato.