Il ritorno del basket a Cantù dopo 52 anni: un sogno realizzato
Cantù torna a ospitare il basket dopo decenni di esilio. Il primo allenamento segna l’inizio di un progetto ambizioso.

Un sogno realizzato dopo decenni di lavoro
Il basket torna a Cantù dopo 52 anni di esilio, segnando un momento storico per la città e per la squadra. Il primo allenamento, effettuato ieri pomeriggio, rappresenta l’inizio di un progetto ambizioso che ha visto l’impegno di tanti anni, risorse e sacrifici. La squadra, una delle più titolate d’Europa, ha ritrovato la sua casa dopo un lungo periodo di assenza, con un impianto moderno e adatto alle esigenze di un’attività professionistica.
La realizzazione di un progetto che ha visto tanti ostacoli
L’idea di un impianto sportivo a Cantù risale al 1974, quando un gruppo di imprenditori del quartiere Pianella decise di finanziare la costruzione di un nuovo palazzetto. L’obiettivo era migliorare le condizioni di gioco per la squadra locale, ma il progetto si è rivelato estremamente complesso. Dopo anni di ritardi, interruzioni e cambi di progettazione, il lavoro ha visto un’altra svolta nel 2006, quando il Comune, guidato da una sindaca leghista in coalizione, decise di portare a termine l’opera con un nuovo progetto e l’aiuto dei privati.
Un’architettura che ha lasciato un segno
L’impianto, realizzato con l’aiuto dell’archistar Vittorio Gregotti, ha visto la sua prima fase di costruzione nel 1991, ma si è interrotta a causa di problemi finanziari e politici. Il progetto, che aveva l’obiettivo di creare un’arena moderna, è stato abbandonato e il Palababele, il primo impianto, è stato demolito nel 2010. Gregotti, uno dei più grandi architetti del mondo, ha espresso un grande dispiacere per l’incompiuta a Cantù, considerata un’opera unica nel suo genere.
Un’opera che ha visto tanti cambiamenti
Dopo anni di interruzione, il progetto è ripreso nel 2012 con la realizzazione del Palaturra, un’arena da 7mila posti, con cinema, ristoranti e piscina. Tuttavia, anche questa fase ha visto ritardi e problemi, con la chiusura del cantiere nel 2014. Solo nel 2024, con l’avvio dei lavori della Cantù Arena, il progetto ha visto un nuovo inizio. L’impianto, che costerà altri 50 milioni di euro, include 5.200 posti a sedere, 7 sky box e 3 lounge, oltre a un pavillon per gli allenamenti con una tribuna da 150 posti.
Un’esperienza di tenacia e speranza
La realizzazione dell’impianto rappresenta non solo un traguardo per la squadra, ma anche per la città, che ha visto un lungo periodo di delusioni e sprechi. La sindaca Alice Galbiati ha espresso grande soddisfazione, sottolineando che il progetto è finalmente diventato realtà grazie alla tenacia di chi ha creduto in questa idea. Il vice presidente Sergio Paparelli ha aggiunto che la squadra non vedeva l’ora di condividere questa vittoria con i tifosi. Un futuro che si costruisce con passo sicuro
La Cantù Arena, inaugurata ieri con il ritorno della squadra, è solo l’inizio di un progetto che si preannuncia di grande impatto. L’impianto, che sarà completato nei prossimi mesi, rappresenta un investimento significativo per la città e un’opportunità per il basket locale. Con un’infrastruttura moderna e adatta alle esigenze di un’attività professionistica, Cantù torna a essere un punto di riferimento per il basket italiano.
