Paderno, terzo furto al museo Conca Madre in un anno
Terzo furto al museo Conca Madre a Paderno in un anno: reperti e materiali rubati

Paderno d’Adda, 1 agosto 2026 – Il museo Conca Madre, situato lungo il Naviglio di Paderno, ha subito un altro furto, per la terza volta in un anno. L’episodio, scoperto durante un sopralluogo di routine, ha visto la divelzione delle porte in ferro e l’asportazione delle serrature, insieme a reperti, pannelli e materiale elettrico dei quadri di comando della vecchia turbina. I carabinieri di Merate sono intervenuti sul posto per indagare sull’evento. L’entità del danno è ancora da quantificare, ma il quadro generale è chiaro: un museo che si sta svuotando, pezzo dopo pezzo.
Un museo in pericolo
Il museo, che occupa l’edificio della quarta conca realizzato a fine Settecento su progetto di Pietro Nosetti, si trova in un contesto di presidio fragile. L’ultimo furto ha messo in evidenza una situazione di debolezza che si ripete da diversi mesi. A febbraio, il museo era nuovamente nel mirino insieme all’edificio della Conca delle Fontane, dove erano sparite due opere artigianali dell’artista trezzese Peppino Baghetti, scomparso poche settimane prima. La struttura, che racconta la storia dell’acqua sull’Adda, si sta svuotando, pezzo dopo pezzo.
Il furto potrebbe risalire alla scorsa notte o ai giorni immediatamente precedenti, ma la data precisa non è ancora chiara. I carabinieri stanno indagando sull’episodio, che si aggiunge a una serie di atti di vandalismo e furto che hanno colpito il museo negli ultimi mesi. Il primo furto risale a ottobre dello scorso anno, quando i ladri si erano calati da un lucernario per divellere gli armadi del quadro elettrico, portando via un bottino stimato in circa 200 euro. A marzo, invece, era stato il turno del ristoro, dove erano stati asportati centinaia di metri di cavo elettrico, quattro bombole di gas e alcune fioriere, con danni strutturali a pozzetti e canaline.
Un presidio in pericolo
La cooperativa sociale Solleva, che gestisce il sito per conto del Parco Adda Nord, ha riferito che il furto ha comportato la devastazione di tutta la struttura. Il presidente, Luigi Gasparini, ha descritto la situazione come “un’ennesima conta dei danni”, sottolineando che le porte d’ingresso in ferro sono state divelte e i quadri di comando della vecchia turbina sono stati sottratti. La cooperativa ha espresso preoccupazioni per la continuità dell’attività.
La risposta è arrivata dai volontari, che hanno rimesso in funzione il servizio con un gruppo elettrogeno. Tuttavia, la cooperativa Solleva ha espresso preoccupazioni per la continuità dell’attività, con il presidente Gasparini che aveva già parlato apertamente della possibilità di cessare l’attività della cooperativa. Il museo, che ospita riproduzioni fotografiche e disegni di artisti locali dedicati al fiume, si trova in un contesto di degrado e abbandono, con un futuro incerto. Un pezzo alla volta, il museo Conca Madre si sta svuotando, lasciando un segno indelebile nella storia del territorio.
