Orme d’ombra a Palermo: un cammino per ricordare e trasformare la memoria delle donne vittime di violenza

Incontro a Palermo per “Orme d’ombra”, un progetto che trasforma la memoria delle donne vittime di violenza in consapevolezza e cambiamento culturale.

Arriva a Palermo “Orme d’ombra”, il cammino di Rosalba Castelli, artivista viandante e formatrice, che dal 21 settembre sta attraversando la Sicilia incontrando scuole, comunità, amministrazioni, associazioni e famiglie per trasformare la memoria delle donne vittime di violenza in consapevolezza, prevenzione e cambiamento culturale. L’evento si svolgerà per quattro giorni, con un’attenzione particolare al momento dell’Acchianata a Santa Rosalia, dove saranno onorati i nomi di Laura Pirri, Giovanna Bonsignore e Anna Elisa Fontana. L’evento è organizzato in collaborazione con diverse istituzioni locali e associazioni, con l’obiettivo di creare un dialogo tra passato e presente, tra memoria e azione.

Un progetto che trasforma la memoria in consapevolezza

“Orme d’ombra” è un progetto che si basa sulla testimonianza e sul ricordo, ma anche sulla capacità di trasformare il dolore in azione. Rosalba Castelli, attraverso il suo cammino, ha già incontrato 17 scuole in diciannove giorni di percorso, portando con sé i nastri bianchi e rossi ricamati con i nomi delle donne vittime di violenza. Questi nastri, realizzati in parte nel laboratorio “Ricamare il Ricordo” della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino, e in parte in Sicilia grazie a una rete di ricamatrici, rappresentano un simbolo di memoria e resistenza. A Palermo, il progetto si arricchirà grazie alla collaborazione con la sartoria sociale “Al Rèves”, che ha aderito all’iniziativa per condividere la propria esperienza e il proprio impegno.

Eventi e momenti significativi a Palermo

Il 10 ottobre, la giornata si aprirà alle 12 nella sede della Sartoria Sociale “Al Rèves”, in via Casella, con un incontro tra donne che lavorano nell’impresa sociale, per raccontare e raccontarsi attraverso progetti che provano a curare le ferite. Alle 16, Rosalba Castelli si unirà alla parata del “Disability Pride Palermo”, con raduno davanti al Teatro Massimo, intrecciando simbolicamente i propri passi a quelli della manifestazione. Alle 18.30, invece, appuntamento in piazzetta Bagnasco, dove Castelli parteciperà a un momento di memoria alla presenza di Massimo Milani, al quale le donne della sartoria sociale Al Rèves consegneranno un nastro dedicato a Cloe Bianco, professoressa transgender trovata morta nel 2022.

Il 11 ottobre, invece, si terrà l’Acchianata verso il Santuario di Santa Rosalia, dove saranno portati e deposti i nastri dedicati a Laura Pirri, Giovanna Bonsignore e Anna Elisa Fontana. Queste tre donne, con le loro storie, rappresentano un simbolo di resistenza e di memoria. A Palermo, la città sarà affidata la loro memoria e a ciascun individuo la responsabilità di non voltarsi dall’altra parte. La partecipazione a questa iniziativa sarà accompagnata da Francesca Picciurro e Katia Raineri, che offriranno un omaggio poetico contro la violenza.

Un cammino che coinvolge scuole, famiglie e comunità

Il 12 ottobre, la giornata sarà dedicata in gran parte alle scuole. Dalle 8.30 alle 10.30, Rosalba Castelli incontrerà le classi 3A, 3B, 3C e 3D dell’I.C. Giuliana Saladino, in via Barisano da Trani 7, con l’obiettivo di deporre un nastro dedicato a Lea Garofalo. Dalle 11.30 alle 13.30, invece, incontrerà gli studenti dell’Istituto Alberghiero “Pietro Piazza”, con un ricordo rivolto a Sara Campanella. Alle 14.30, tappa al Centro di Ascolto “Il Sorriso di Sara”, in piazza Acquasanta 25, per incontrare Cetti Zaccaria, mamma di Sara Campanella, e consegnarle il nastro della memoria ricamato dalle donne della Casa Circondariale “Lorusso e Cutugno” di Torino. Sarà presente anche Luigi Vallone, sindaco di Prizzi, Comune che ha intitolato a Sara Campanella la propria Sala Polivalente.

La giornata di lunedì si concluderà all’EPYC Palermo, in via Pignatelli Aragona, dove dalle 19 alle 21 Rosalba Castelli dialogherà con giovani universitarɜ e cittadinanza. A moderare l’incontro sarà Alessandro Gallerani. L’incontro sarà un momento di testimonianza e dialogo con l’artivista viandante e formatrice, presidente di Artemixia APS ETS e ideatrice di Orme d’ombra. Come racconta EPYC presentando l’appuntamento, quello di Orme d’ombra è «un viaggio a piedi per trasformare la memoria in consapevolezza, la testimonianza in incontro e i passi in cambiamento».