NVM Ventures lancia un fondo di venture capital per tecnologie di frontiera in Italia e Europa
NVM Ventures, nuovo fondo di venture capital multi-comparto, investe in startup di deep tech e dual-use in Italia e Europa.
NVM Ventures, nuovo fondo di venture capital multi-comparto, è stato lanciato martedì 6 ottobre 2026, con un primo closing di 23,6 milioni di euro. Il fondo, dedicato agli investimenti in tecnologie di frontiera in Italia e in Europa, è stato sottoscritto da Lazio Innova attraverso Lazio Venture 2, il fondo di fondi co-finanziato dal PR FESR 2021-2027. L’obiettivo del fondo è supportare startup con potenziale di sviluppo internazionale e contribuire al crescita dell’ecosistema innovativo della Regione Lazio.
Investimenti in tecnologie di frontiera
NVM Ventures punta a costruire un portafoglio di 10-15 società dual-use in fase pre-seed e seed, attive nelle Tecnologie STEP. Il fondo opera prevalentemente come lead investor in startup con potenziale di sviluppo internazionale e con un concreto impegno verso la crescita dell’ecosistema innovativo della Regione Lazio. Tra i settori prioritari si segnalano l’aerospazio, il settore marittimo, la robotica e i sistemi autonomi, la cybersicurezza, l’impiego dell’AI per la difesa, lo sviluppo delle infrastrutture energetiche, la ricerca di nuovi materiali, la manifattura avanzata e le biotecnologie.
Il capitale resta però concentrato nel Regno Unito e in Germania, e per l’Italia, che nei settori interessati dispone di una delle basi industriali più solide del continente, lo spazio da occupare è ancora ampio. Secondo i dati della Regione Lazio, sul territorio operano oltre 300 imprese con circa 23.000 addetti nelle tecnologie avanzate, per un fatturato annuo superiore ai 5 miliardi di euro, di cui 1,6 miliardi di export.
Il Lazio è l’unica regione italiana a ospitare l’intera catena del valore dell’aerospazio, dalla ricerca alla produzione fino ai servizi.
Un team esperto e un modello innovativo
Il team di NVM Ventures unisce esperienze nel venture capital nazionale e internazionale, nella finanza d’impresa, nella managerializzazione e crescita di imprese tecnologiche e nelle tecnologie connesse a settori critici, come l’aerospazio e la difesa. Il fondo si basa su un modello multi-comparto, che permette di affiancare a ciascuna tesi di investimento team con competenze verticali, offrendo agli emerging manager una struttura istituzionale comune per governance, gestione dei rischi e compliance. Il team che oggi dà vita a NVM Ventures ha maturato esperienza diretta su questo gap, valutando, finanziando e supportando startup in ambiti come deep tech, biotech e AI nel passaggio dalla validazione tecnologica al lancio e alla crescita sul mercato. L’investimento in un first time fund conferma l’obiettivo di affiancare operatori emergenti con competenze distintive, contribuendo alla crescita di nuove capacità professionali e di investimento, a beneficio dell’intero ecosistema.
Il Lazio è il posto giusto per farlo, perché qui ricerca, industria e istituzioni si trovano a pochi chilometri l’una dall’altra.
Andrea Bonabello, socio fondatore e board member di Ulixes Capital Lux, general partner di NVM Ventures, commenta: «Gli investitori istituzionali stanno riscoprendo i manager emergenti: secondo il report IPEM Allocation and Fundraising Trend Report 2027, l’88% dei Limited Partners guarda oggi con interesse a gestori al primo, secondo o terzo fondo, contro il 65% dell’anno precedente, e il 64% è disposto a sottoscrivere un Fund I. Questo interesse è guidato anche dai numeri positivi generati, come dimostra una ricerca condotta negli Stati Uniti dalla National Association of Investment Companies, che ha misurato in 700 punti base la sovraperformance dei programmi dedicati a gestori emergenti.
NVM Ventures nasce per intercettare questa domanda in Italia con l’obiettivo di favorire lo sviluppo di una nuova generazione di gestori capaci e ambiziosi che oggi fatica a raccogliere il primo fondo. Il fondo è nato da un’iniziativa di Andrea Bonabello e Niccolò Bienati, soci fondatori e Board Member del General Partner, che ne guidano il coordinamento strategico.
