Nuovi veicoli di interesse generale prioritari entrano in vigore nel Codice della strada

Nuovi veicoli prioritari entrano in vigore nel Codice della strada, con nuove regole per la circolazione.

Veicoli di interesse generale prioritari entrano in vigore nel Codice della strada, con nuove regole per la circolazione
Veicoli di interesse generale prioritari entrano in vigore nel Codice della strada, con nuove regole per la circolazione

Il 25 luglio 2026, il Codice della strada ha visto l’aggiunta di tre nuove categorie di veicoli d’intérêt général prioritari. Questi veicoli, che possono sottrarsi a alcune regole del Codice, sono stati introdotti per meglio adattare il loro statuto alle missioni operative sul campo. L’aggiornamento è stato reso possibile da un decreto approvato il 22 luglio 2026 e pubblicato sul giornale ufficiale il 24 dello stesso mese. La modifica mira a migliorare la gestione delle missioni sul campo, garantendo al contempo la sicurezza degli utenti della strada.

Nuovi veicoli prioritari: chi li utilizza?

I nuovi veicoli prioritari comprendono quelli utilizzati dai procureurs de la République e dai loro sostituti durante la permanenza penale, quelli impiegati dai rappresentanti dello Stato per le missioni di direzione delle operazioni di soccorso e gestione di crisi, e quelli dei servizi interni di sicurezza della SNCF e della RATP utilizzati per il trattamento di oggetti abbandonati. Questi veicoli, come gli altri già esistenti, possono beneficiare di deroghe al Codice della strada solo se in intervento e se avvisano i conducenti con i loro dispositivi specifici.

Le regole per l’uso dei veicoli prioritari

Per essere considerati prioritari, i veicoli devono essere in intervento e dovranno avvisare i conducenti con i loro dispositivi specifici, come i lampeggiatori a due toni e i fari gialli. Solo in queste condizioni, e purché non mettano in pericolo gli altri utenti della strada, possono sottrarsi a alcune regole del Codice, come quelle relative al senso di marcia, alle limitazioni di velocità e alla priorità nei semafori. Chi non concede la priorità a questi veicoli rischia una contravvenzione di quarta classe.

La contravvenzione comporta un recesso di quattro punti dal permis de conduire e un’ammende forfaitaria di 135 euro. Inoltre, il trasgressore può essere sottoposto a una sospensione del permis de conduire per un massimo di tre anni, limitata alla conduzione al di fuori dell’attività professionale. Queste sanzioni sono state introdotte per garantire la sicurezza e l’efficacia delle operazioni di soccorso e di gestione di crisi.

La modifica al Codice della strada rappresenta un passo importante per adattare le regole di circolazione alle esigenze operative di determinati veicoli. L’Institut français de sécurité ha spiegato che questa riforma mira a migliorare la gestione delle missioni sul campo, garantendo al contempo la sicurezza degli utenti della strada. La priorità è concessa solo in determinate condizioni e per specifiche missioni.

La lista dei veicoli prioritari include ora dieci categorie, tra cui la polizia, la gendarmeria, i pompieri, le ambulanze e i veicoli utilizzati per il trasferimento di detenuti. Questi veicoli, quando in intervento e avvisati con i loro dispositivi, possono beneficiare di deroghe al Codice della strada. La priorità non è automatica, ma dipende dal contesto e dall’obiettivo della missione.