Musicista trovato morto in hotel per monossido, collega in gravi condizioni. Indagati per omicidio colposo
Musicista morto per monossido in hotel, collega in gravi condizioni. Indagati per omicidio colposo.

Perugia, 1 agosto 2026 – Un musicista di 55 anni, Davide La Rosa, è morto per inalazione di monossido di carbonio mentre dormiva in un hotel del centro di Perugia. La donna che era con lui nella stanza, collega nell’orchestra e ora ricoverata in gravi condizioni all’ospedale di Ravenna, è stata trasferita in camera iperbarica. L’allarme è scattato quando i colleghi artisti si sono accorti della loro assenza al concerto. I due erano una coppia di amici e colleghi, e si trovavano in trasferta per partecipare alla ventesima edizione del Perugia Music Fest.
Monossido di carbonio e sequestro dell’hotel
I locali dell’hotel sono stati posti sotto sequestro dai carabinieri dopo che i vigili del fuoco hanno evacuato la struttura e spento in via precauzionale gli impianti a gas. I rilievi fatti sul posto hanno fatto emergere la presenza di concentrazioni di monossido di carbonio distribuite su più piani dell’edificio. Gli investigatori stanno cercando di individuare il punto da cui si è sviluppato il monossido e il percorso seguito dal gas fino alla stanza occupata dai due musicisti. Tra le ipotesi, ancora prive di conferme ufficiali, c’è quella di una dispersione originata nel locale che ospita la caldaia e propagatasi attraverso l’impianto di condizionamento.
La procura ha aperto un fascicolo per omicidio colposo e lesioni personali gravissime. I due sono stati iscritti nel registro degli indagati dal sostituto di turno e dal procuratore aggiunto facente funzioni Gennario Iannarone. I segni clinici riscontrati sul cadavere non sembrano comunque lasciare spazio a dubbi che La Rosa sia morto a causa del monossido di carbonio. La donna, intanto, è in trattamento in camera iperbarica all’ospedale di Ravenna.
Un evento che ha scosso la comunità musicale
La tragedia ha lasciato sotto choc la città e il mondo della musica. L’Orchestra delle Cento Città, di cui La Rosa faceva parte, è un’istituzione musicale di Frosinone che pone come “punto di riferimento per la musica colta dal vivo”. Composta da una quarantina di elementi, era nel capoluogo umbro per partecipare alla ventesima edizione del Perugia Music Fest. Il concerto era già iniziato quando alcuni degli artisti si sono accorti dell’assenza dei loro colleghi.

La Rosa era nato in Sicilia, ma residente a Roma. Era conosciuto negli ambienti musicali come persona gioviale e appassionato delle sette note. Aveva una importante esperienza nel settore e si era esibito insieme all’orchestra in molte altre città. La sua morte ha suscitato reazioni di incredulità e dolore a Frosinone, dove si legge su Facebook: “Qualcuno pagherà per questo”. Gli inquirenti stanno ora cercando di ricostruire l’origine della fuoriuscita del gas e stabilire con certezza le cause della morte.
La Rosa e la donna erano una coppia di amici e colleghi. L’incidente ha messo in luce i rischi del monossido di carbonio, un gas invisibile ma potenzialmente letale. Gli esperti spiegano che il monossido si diffonde rapidamente e può provocare sintomi inizialmente scambiati per malesseri passeggeri. Questa volta però il gas ha colpito d’estate, in una serata in cui Perugia ha fatto i conti con il caldo. La centrale termica dell’hotel è al centro dell’attenzione degli inquirenti, che stanno verificando il funzionamento dell’impianto e le condizioni di sicurezza.
