Crollo a Messina, tre indagati per omicidio colposo e reati di sicurezza sul lavoro

Crollo a Messina: tre persone indagate per omicidio colposo e reati di sicurezza sul lavoro.

Crollo di un edificio a Messina, operai e tecnici indagati per omicidio colposo e reati di sicurezza sul lavoro
Crollo di un edificio a Messina, operai e tecnici indagati per omicidio colposo e reati di sicurezza sul lavoro

Il 30 luglio 2026, nella zona sud del Comune di Messina, in località “Pistunina”, è avvenuto un crollo di un edificio che ha lasciato sotto le macerie almeno sei persone, tre delle quali sono state estratte senza vita. L’episodio ha suscitato grande preoccupazione e ha portato all’indagine della Procura della Repubblica di Messina, che ha notificato tre informazioni di garanzia e l’invito a comparire davanti al Pubblico Ministero. I tre indagati sono accusati di omicidio colposo e di reati legati alla sicurezza sul lavoro.

Indagini per ricostruire la dinamica del crollo

La Procura della Repubblica ha avviato le attività investigative per ricostruire la dinamica del crollo e verificare eventuali responsabilità legate ai lavori in corso nello stabile. I reati ipotizzati includono l’omicidio colposo plurimo, la rimozione e l’omissione dolosa di cautele contro infortuni sul lavoro, e i delitti colposi di danno. L’inchiesta è in corso e coinvolge i Carabinieri del Comando Provinciale di Messina, il Servizio Prevenzione e Sicurezza negli Ambienti di Lavoro (SPRESAL) dell’ASP di Messina e i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Messina.

Per i restanti tre dispersi, i Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Messina, supportati dai Carabinieri, continuano le operazioni di ricerca con generosità e professionalità. L’area del crollo, situata in Via Giorgio La Pira, n. 31, è stata sequestrata e sono state emesse prescrizioni per la rimozione dei detriti. L’area denominata “Parcheggio rosso dello Stadio Comunale San Filippo” è stata individuata per lo stoccaggio temporaneo delle macerie estratte dal cratere, con un’ordinanza contingibile e urgente del 31 luglio 2026.

Procedura di garanzia per gli indagati

L’odierno invito a comparire per rendere interrogatorio assolve una funzione di garanzia per gli indagati, che hanno la possibilità di difendersi avvalendosi di un difensore. Le contestazioni provvisorie sono state mosse nei loro confronti, ma non si è ancora attribuita alcuna responsabilità. La Procura ha disposto l’annotazione nel registro di comodo interno delle comunicazioni istituzionali (O.I.S. n. 79/26) e la pubblicazione sul sito web della Procura di Messina, con decorrenza da lunedì mattina 3 agosto 2026. La Procura ha notificato a tre persone l’informazione di garanzia e l’invito a comparire per rendere interrogatorio davanti al Pubblico Ministero, fissato agli inizi della prossima settima. Questi atti si inseriscono nella fase iniziale delle indagini preliminari e non comportano l’attribuzione di alcuna responsabilità. Gli indagati sono da presumersi innocenti fino alla sentenza irrevocabile.

Le indagini sono in corso per ricostruire la dinamica del crollo e accertare eventuali responsabilità.

La Procura ha garantito la possibilità di difesa per gli indagati.