Mitsubishi si lancia nella produzione di robot umanoidi, senza legami con il passato automobilistico
Mitsubishi si lancia nella produzione di robot umanoidi, senza legami con il passato automobilistico

Mitsubishi si prepara a entrare nel settore dei robot umanoidi, un settore in crescita e in cui si stanno muovendo anche grandi aziende del settore automobilistico. La notizia, annunciata attraverso un memorandum di intesa con la startup Highlanders, segna un passo decisivo per la casa automobilistica giapponese, che non si concentrerà più su veicoli a motore, ma su tecnologie di produzione robotica. I primi modelli saranno prodotti in una sua fabbrica a Kioto, una scelta che sottolinea l’importanza della collaborazione con un’azienda specializzata in robotica avanzata.
Collaborazione con Highlanders per robot autonomi
La collaborazione tra Mitsubishi e Highlanders, startup nata dall’Università di Tokio, si basa su un memorandum di intesa pubblicato a luglio. I robot sviluppati saranno in grado di costruirsi reciprocamente e di supportare la produzione di prodotti della startup stessa. La tecnologia utilizzata include una piattaforma chiamata HL Human, con attuatori elettrici ad alta capacità in grado di riprodurre i movimenti umani in modo fedele. Questo rappresenta un passo avanti nella robotica umanoide, con applicazioni potenzialmente estese a settori come costruzione, logistica e produzione industriale.
La produzione inizierà a Kioto, con l’obiettivo di raggiungere 1.000 unità al giorno. La scelta di produrre i robot in una fabbrica già esistente per motori a combustione indica una strategia di integrazione tra tecnologie automobilistiche e robotica. La collaborazione con Highlanders non solo permette a Mitsubishi di sfruttare la sua esperienza in produzione, ma anche di sviluppare nuove competenze in un settore in crescita.
Un nuovo fronte, senza legami con il passato
La decisione di Mitsubishi di concentrarsi su robot umanoidi segna un distacco dal passato automobilistico, in cui la casa giapponese era famosa per modelli come il Lancer Evolution e l’Eclipse. I tempi sono cambiati: da anni non si producono più sportive di alto livello, e la casa automobilistica si basa in gran parte su collaborazioni tecnologiche con aziende come Renault e Nissan. Anche il famoso pilota Tommi Mäkinen, ex simbolo della marca, ha abbandonato la casa per Toyota.
La nuova direzione di Mitsubishi mira a riconquistare un ruolo di leadership in settori emergenti. La collaborazione con Highlanders non è solo un passo tecnologico, ma anche un’opportunità per migliorare la competitività in un mercato in cui i concorrenti cinesi stanno mettendo a dura prova i margini di profitto. La tecnologia automobilistica, in particolare in ambiti come batterie, motori elettrici e intelligenza artificiale, può essere trasferita al settore dei robot, aprendo nuove possibilità di applicazione.
La produzione inizierà a Kioto, con l’obiettivo di raggiungere 1.000 unità al giorno. Successivamente, i robot potrebbero essere prodotti in serie per altre aziende e utilizzati in contesti industriali, dove la manodopera è scarsa o dove le attività sono pericolose. Takao Kato, presidente del consiglio di amministrazione e CEO di Mitsubishi Motors, ha sottolineato che la collaborazione con Highlanders rappresenta un reto per costruire una nuova base industriale in cui uomini e robot lavorino insieme. La decisione di Mitsubishi di entrare nel settore dei robot umanoidi non è un caso isolato. Molti produttori automobilistici, come Toyota, Hyundai, Tesla e BMW, stanno già investendo in robotica. La collaborazione con Highlanders, però, potrebbe rappresentare un ulteriore passo avanti per Mitsubishi, che cerca di riconquistare un ruolo di leadership in un settore in cui la tecnologia e l’innovazione sono sempre più decisive.
