Marshall Neilan, regista da riscoprire, al cinema muto a Pordenone

Pordenone celebra il regista Marshall Neilan con un omaggio al cinema muto. Il film Her Wild Oat del 1927 sarà presentato alle Giornate del Cinema Muto.

Le Giornate del Cinema Muto di Pordenone hanno scelto di dedicare un’attenzione speciale al regista americano Marshall Neilan, un nome che, nonostante la sua importanza nel panorama cinematografico del primo Novecento, è rimasto per molto tempo in ombra. Domenica 4 ottobre, alle ore 21, al Teatro Verdi, il pubblico potrà assistere al film Her Wild Oat, del 1927, uno dei suoi capolavori, con la partecipazione di Colleen Moore. L’evento è parte del programma dedicato al cinema muto, che si svolge a Pordenone e che si propone di riscoprire figure e opere dimenticate o poco conosciute.

Un regista versatile e amato

Marshall Neilan, noto per la sua versatilità e la velocità di lavoro, era uno dei registi più pagati di Hollywood negli anni Venti. Conosciuto per la sua capacità di passare dal western alla commedia al melodramma, Neilan era amato dalle star dell’epoca, tra cui Mary Pickford, Gloria Swanson e Colleen Moore. Sebbene la sua fama fosse accompagnata da un carattere difficile e da una dipendenza dall’alcol, le sue capacità lo rendevano un produttore di successo. La sua relazione con Blanche Sweet, attrice e moglie per alcuni anni, fu descritta come un “odio prima di nascere”, un’affermazione che ne sottolinea l’ambiguità.

Un film che celebra la donna moderna

Her Wild Oat è una commedia degli equivoci che racconta la storia di una ragazza della classe operaia dell’East Side di New York, che sogna la scalata sociale. Il film, restaurato in modo meticoloso dall’Academy Film Archive, offre una visione della società americana degli anni Venti e della figura delle flapper, giovani donne che rifiutavano le convenzioni tradizionali. Colleen Moore, che interpreta il ruolo principale, incarna perfettamente il modello della flapper, con i suoi capelli a caschetto e la sua indipendenza. L’accompagnamento musicale, eseguito dal vivo da Donald Sosin, arricchisce l’esperienza di visione.

Il film è stato presentato in una versione restaurata, grazie a una copia di distribuzione danese in eccellenti condizioni, proveniente dal Filmarchiv Austria. L’evento è parte del programma delle Giornate del Cinema Muto, che si propone di riscoprire opere e registi che hanno contribuito alla storia del cinema muto, ma che sono rimasti per molto tempo fuori dal focus della critica e del pubblico.

Un’antologia di film e un messaggio contro la guerra

Oltre a Her Wild Oat, le Giornate del Cinema Muto offrono un programma ricco e diversificato. Tra i titoli in programma, ci sono cortometraggi di propaganda realizzati durante la seconda guerra cino-giapponese, sopravvissuti solo in piccolo formato e montati da Yoneo Ota, fondatore del Toy Film Museum di Kyoto. Questi film, che originariamente erano destinati all’estero, sono stati rielaborati per diventare un potente messaggio contro l’escalation militare. Tra i film presentati, si trovano anche momenti girati all’interno dell’ospedale della Salpêtrière di Parigi e frammenti girati dal neurologo italiano Vincenzo Neri, che esplorano temi di isteria e potere sociale.

Il programma include anche un’antologia intitolata Donne folli: dalla medicina al melodramma, che presenta film che esplorano la figura femminile e i suoi rapporti con la società. Tra i titoli in programma, si trovano film tedeschi come Vissuta due volte e Das Versuchskaninchen (La Cavia), che mettono in discussione i concetti di follia e controllo sociale. Questi film, spesso considerati marginali, offrono una visione alternativa del cinema muto e un’occasione per riscoprire opere che hanno contribuito a plasmare la cultura cinematografica.