Mara Fontebasso colpita da colpo di calore: «Mal di testa e vomito, non mi reggevo in piedi»
Mara Fontebasso, sindaco di Nervesa, colpita da colpo di calore dopo un’estate estrema e caldo record.

Mara Fontebasso, sindaco di Nervesa, ha dovuto interrompere le attività per un colpo di calore causato dal caldo estremo che ha colpito il Veneto. Il malore, accompagnato da forte mal di testa e vomito, l’ha costretta a letto dopo aver partecipato a un evento al campo volo per i bambini. L’episodio ha messo in luce i rischi del caldo record e ha suscitato preoccupazioni per la salute pubblica. Il sindaco ha raccontato di non reggersi in piedi e di aver dovuto chiamare il medico per un intervento immediato.
Caldo record e impatti sulle attività comunali
Il caldo record, che ha visto Treviso raggiungere i 38,9 gradi, ha avuto effetti significativi sulle attività del comune. I cantieri, in particolare quelli per il recupero dell’ex caserma Salsa, hanno visto un rallentamento a causa dell’ordinanza regionale che ha imposto il divieto di lavoro all’esterno tra le 12.30 e le 16 nei giorni di allerta rossa. La società Gse Srl ha spiegato di aver dovuto ridurre il ritmo dei lavori, causando un ritardo nella conclusione dei progetti. Inoltre, la difficoltà nel reperire materiali e l’aumento dei prezzi delle materie prime hanno complicato ulteriore la situazione.
Il caldo ha messo in difficoltà anche i cantieri, costringendo a fermate e proroghe. La sindaca ha sottolineato come l’essere andata al campo volo a trovare i bambini abbia contribuito al malore. «L’essere andato al campo volo ha fatto il resto», ha detto. La sindaca ha espresso preoccupazione per la salute dei bambini presenti all’evento e ha sperato che tutti fossero rimasti al sicuro.
Blackout e rischio per l’energia elettrica
Il caldo estremo ha anche causato un blackout che ha interessato l’80% del paese di Nervesa. Il sindaco ha spiegato che la causa è probabilmente legata ai forti consumi per il raffreddamento, che hanno sovraccaricato il sistema elettrico. L’interruzione, avvenuta mercoledì sera, ha causato disagi per i residenti, soprattutto in una giornata di estrema temperatura. I tecnici sono intervenuti rapidamente, permettendo il ripristino dell’energia in poco tempo. Il blackout ha messo in luce la fragilità delle infrastrutture in un periodo di estremi climatici. Il sindaco Fontebasso ha sottolineato come il caldo non sia solo un problema ambientale, ma anche sociale e sanitario. L’episodio ha spinto anche il consigliere comunale Marco Zabai a richiamare l’importanza di un piano per adattare la città al clima, con misure come la depavimentazione, l’incremento degli alberi e l’implementazione di infrastrutture verdi.
Il colpo di calore subito da Fontebasso ha rappresentato un momento drammatico, ma non è stato il primo caso di malore legato al caldo estremo. La sindaca ha raccontato di aver avuto sintomi evidenti, come vomito e mal di testa, che l’hanno costretta a letto. «Non sono svenuta, ma sto malissimo; non mi era mai capitata una situazione del genere», ha detto. La diagnosi è stata immediata, e il medico le ha prescritto farmaci per alleviare i sintomi. La sindaca ha espresso preoccupazione per la salute dei bambini presenti all’evento e ha sperato che tutti fossero rimasti al sicuro.
