La lettera di Oseghale non convince la madre di Pamela

La madre di Pamela Mastropietro critica la lettera di Oseghale, ritenuta strumentale per accedere a benefici penitenziari.

La lettera di Oseghale non convince la madre di Pamela
La lettera di Oseghale non convince la madre di Pamela

La madre di Pamela Mastropietro, Alessandra Verni, ha espresso un forte disappunto per la lettera inviata da Innocent Oseghale, condannato all’ergastolo per l’omicidio della ragazza. La lettera, inviata due settimane fa, è stata analizzata da esperti grafologi e ritenuta priva di sincerità. La madre sostiene che non ci sia un reale ravvedimento, ma solo un uso strumentale della scrittura per accedere a benefici penitenziari. La lettera, scritta di pugno da Oseghale, contiene formule burocratiche e istituzionali che sembrano essere suggerite da terzi, secondo gli avvocati dello studio legale RS Group, incaricati per conto della madre di Pamela.

La lettera e la sua autenticità

La lettera, che dichiara il pentimento per il male fatto a Pamela, è stata analizzata da Doriana Maggi, perito grafologo del tribunale di Torino. Gli avvocati dello studio legale RS Group, in una nota firmata anche da Alessandra Verni, hanno spiegato che il testo appare eterodiretto, con formule che non sembrano autentiche. La lettera e la busta sono state scritte di pugno da Oseghale, ma le frasi come “comunicare tramite garante” o “In fede” sembrano essere state suggerite da terzi per costruire un’immagine di idoneità trattamentale.

Contraddizioni e incoerenze

Nel testo, Oseghale dichiara prima che “non ci sono complici”, ma subito dopo sostiene che “avete dato tutta la colpa a me ma non è così”. Questa contraddizione ha suscitato perplessità, poiché sembra indicare una conoscenza di elementi non chiariti sul delitto. Inoltre, la lettera è in contrasto con le dichiarazioni recenti del difensore di Oseghale, confermando una condotta sconnessa e priva di sincerità. Gli avvocati sottolineano che le discrepanze tra il testo e le dichiarazioni ufficiali restano insanabili.

La madre di Pamela, attraverso i suoi legali, ha deciso di depositare l’atto e la perizia alla procura di Macerata e alla procura generale della Corte d’Appello di Ancona. Questo passo rappresenta un ulteriore tentativo di chiarire la verità e di garantire una giustizia piena per la vittima. La lettera di Oseghale, sebbene autografa, non convince la famiglia della vittima. La lettera, pur se scritta di pugno, non sembra rispondere alle aspettative di sincerità e responsabilità che la famiglia della vittima ha espresso fin dall’inizio.

La situazione rimane complessa e delicata, con la madre di Pamela che continua a cercare la verità e la giustizia. La grafologia e le dichiarazioni legali continuano a giocare un ruolo fondamentale nel chiarire i fatti. La lettera di Oseghale, sebbene autografa, non sembra rispondere alle aspettative di sincerità e responsabilità che la famiglia della vittima ha espresso fin dall’inizio. La madre di Pamela, attraverso i suoi legali, ha deciso di depositare l’atto e la perizia per garantire una giustizia piena.