Leonardo DiCaprio e Jeff Bezos lanciano un fondo di 200 milioni per salvaguardare 100 specie a rischio
Leonardo DiCaprio e Jeff Bezos hanno creato un fondo di 200 milioni di dollari per tutelare 100 specie a rischio, con l’obiettivo di preservare la biodiversità globale.

Leonardo DiCaprio e Jeff Bezos hanno creato un fondo di 200 milioni di dollari per tutelare 100 specie a rischio di estinzione. L’iniziativa, denominata Phoenix Species Project, mira a garantire continuità alle attività di conservazione e a creare un modello sostenibile per la protezione della biodiversità globale. L’obiettivo è salvaguardare specie rare e minacciate, spesso poco conosciute al grande pubblico, ma fondamentali per l’equilibrio degli ecosistemi. Il fondo è stato creato in collaborazione tra Re:wild, organizzazione ambientalista fondata da DiCaprio, e il Bezos Earth Fund, fondazione di Bezos. L’investimento rappresenta il più grande finanziamento filantropico mai destinato esclusivamente alla salvaguardia di specie a rischio.
Un modello di conservazione a lungo termine
Il Phoenix Species Project punta a superare le limitazioni dei programmi di conservazione tradizionali, spesso caratterizzati da finanziamenti discontinui e interventi frammentati. L’obiettivo è creare una rete di progetti coordinati, sostenuti da finanziamenti stabili e da una collaborazione internazionale più ampia. Questo approccio permette di affrontare in modo più efficace le minacce che minano le specie più vulnerabili, come la distruzione degli habitat, il cambiamento climatico, il bracconaggio e l’introduzione di specie invasive. La continuità finanziaria è un elemento chiave per garantire risultati concreti nel tempo.
Specie rare e minacciate in tutto il mondo
Il fondo si concentrerà su 100 specie selezionate tra quelle più rare e a rischio di estinzione. Tra queste figurano animali e piante che vivono in aree remote e spesso non ben conosciute, ma che svolgono un ruolo cruciale per la biodiversità. Tra le specie individuate come prioritarie ci sono il sifaka dalla corona dorata, un lemure raro in Madagascar; la salamandra verde di Hickory Nut Gorge, presente in un’area limitata degli Stati Uniti; l’echidna dal becco lungo di Attenborough, un mammifero enigmatico della Nuova Guinea; il cinghiale verrucoso delle Visayas, specie endemica delle Filippine; la rarissima iguana terrestre rosa delle isole Galápagos; il topo di Cozumel, un roditore minacciato in Messico; il pangolino malese, vittima del traffico illegale; e la tartaruga pancake della Tanzania, con un guscio insolitamente piatto. Ogni intervento sarà personalizzato in base alle caratteristiche della specie e dell’habitat in cui vive.
La collaborazione con le comunità locali rappresenterà un aspetto chiave del progetto. Le popolazioni indigene, spesso custodi di conoscenze tradizionali sugli ecosistemi, potranno svolgere un ruolo determinante nella protezione della biodiversità. L’iniziativa interesserà 30 Paesi in diversi continenti e coinvolgerà oltre 100 partner internazionali, tra cui istituti di ricerca, organizzazioni ambientaliste, enti locali e comunità indigene. L’obiettivo è creare una rete di progetti sostenuti da finanziamenti continuativi e da una collaborazione globale sempre più ampia.
Il fondo iniziale da 200 milioni di dollari sarà suddiviso equamente tra i due promotori dell’iniziativa. Il Bezos Earth Fund contribuirà con 100 milioni di dollari, mentre gli altri 100 milioni arriveranno da Re:wild, grazie anche al sostegno di Leonardo DiCaprio, della Age of Union Foundation e della Todd Graves Family Foundation. Le risorse saranno distribuite ai diversi programmi di conservazione con l’obiettivo di garantire continuità alle attività di ricerca, monitoraggio, ripristino degli habitat e protezione delle popolazioni selvatiche. Il Phoenix Species Project potrebbe rappresentare un punto di svolta nella conservazione della biodiversità mondiale.
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