L’ultimo saluto di Pistoia a Francesco Guccini: chitarre, lacrime e la piazza canta i suoi successi

Pistoia celebra Francesco Guccini con una “Cantata per Francesco” in piazza Duomo, dove centinaia di persone hanno cantato i suoi brani.

Piazza Duomo a Pistoia piena di persone che cantano i brani di Francesco Guccini, con chitarre e lacrime
Piazza Duomo a Pistoia piena di persone che cantano i brani di Francesco Guccini, con chitarre e lacrime

Il 7 agosto 2026, Pistoia ha dato il suo ultimo saluto a Francesco Guccini, il “Maestrone” del cantautorato italiano. Diverse centinaia di persone si sono raccolte in piazza del Duomo per omaggiare il grande artista, che ha lasciato un segno indelebile nella cultura e nella vita di molti. L’evento, nato spontaneamente da un tam tam sui social, si è trasformato in un momento di condivisione e ricordo, con chitarre, applausi e lacrime che hanno reso la serata un’esperienza unica.

Una “Cantata per Francesco” in piazza

La “Cantata per Francesco” ha visto partecipanti di ogni età, da giovani a persone più mature, accomunate dalla passione per le canzoni del Maestrone. La scelta dei brani, tra i tanti presenti nel vasto repertorio di Guccini, è stata un momento di riflessione e collaborazione. Alcuni avevano portato testi e spartiti, mentre altri si sono semplicemente uniti al canto, conosciendo a memoria le parole di brani come “Canzone per un’amica”.

La piazza si è trasformata in un grande spazio di condivisione, dove ogni voce ha contribuito a rendere omaggio a un uomo che ha saputo parlare al cuore di tanti.

Un legame profondo con la città

Pistoia, città cara al cantautore, ha accolto con affetto il ricordo di Guccini, ricordando anche quei momenti in cui lo aveva incontrato, come a Pavana, il suo rifugio. La partecipazione al canto è stata un modo per ricordare non solo le sue canzoni, ma anche la sua personalità, ironica e mai banale. La serata ha visto anche l’arrivo di persone che hanno portato con sé la nostalgia e l’emozione di un addio. La scelta di “Il vecchio e il bambino” e “Eskimo” ha suscitato un forte riscontro, con applausi scroscianti e momenti di silenzio profondo. La piazza, piena di gente, ha accolto con un’atmosfera di profonda empatia e rispetto il ricordo di un uomo che ha lasciato un’eredità culturale e umana indelebile.

Un momento di condivisione e ricordo

La serata ha visto anche l’uso di telefoni per immortalare l’evento, con la speranza di condividere il ricordo con chi non c’era. La partecipazione è stata spontanea, ma il senso di comunità è stato forte, con persone che si sono unite per cantare, abbracciare e ricordare. La piazza, con il calore della notte e la voce di chiunque avesse una chitarra, ha reso omaggio a un uomo che ha saputo parlare al cuore di tanti. “Guccini, se tu avessi previsto tutto questo, e le attuali conclusioni, avresti visto con quanto affetto i pistoiesi ti hanno dato l’ultimo saluto e forse, sotto sotto, ti avrebbe fatto piacere”, hanno detto alcuni partecipanti, con un misto di nostalgia e orgoglio.

  • La “Cantata per Francesco” ha visto la partecipazione di centinaia di persone.
  • Le canzoni scelte sono state un momento di condivisione e ricordo.
  • La serata ha visto l’uso di telefoni per immortalare l’evento.
  • La piazza si è trasformata in un grande spazio di condivisione.

La notte a Pistoia è stata un momento di condivisione, dove la musica, le parole e le emozioni hanno unito persone diverse, ma accomunate da un’unica passione: quella di Francesco Guccini. Un ricordo che resterà nella memoria di tutti, come un’ultima canzone cantata insieme, con l’ultimo abbraccio della città al Maestrone.