Garda Doc si espande: nuove regole e riconoscimento per i vini locali
La denominazione Garda Doc si espande con nuove regole e riconoscimento per i vini locali, tra vini low alcol e enoturismo.

La denominazione Garda Doc continua a crescere, con nuove regole e un maggiore riconoscimento per i vini del territorio. Dalla crescita della denominazione ai nuovi vini low alcol, fino agli smart buy e alle esperienze di enoturismo sul Lago di Garda, il settore vitivinicolo del Garda si evolve in modo significativo. Il Pinot Grigio, con circa 8 milioni di bottiglie prodotte, rappresenta la categoria più dinamica, mentre lo Chardonnay si mantiene stabile attorno a 4 milioni. La denominazione, che include le province di Verona, Brescia e Mantova, si espande con l’ingresso del comune di Castenedolo (Bs) nell’area di produzione, diventando la prima Doc italiana ad aver introdotto la tipologia dei vini low alcol.
Novità produttive e varietà autoctone
La vendemmia 2026 ha visto l’entrata in vigore di modifiche che offrono maggiore flessibilità ai produttori e rispondono a consumi in evoluzione. Il Pinot Grigio, già centrale per la visibilità della denominazione, potrà esprimersi anche nelle versioni rosé e Ramato. La Corvina, varietà d’uva rossa veronese, viene valorizzata come simbolo del territorio, grazie al suo profilo fruttato e alle tipiche note di mandorla. La scelta di introdurre i vini low alcol è considerata pionieristica nel panorama delle Doc italiane. Tra le novità figurano anche l’estensione del Müller Thurgau a tutte le tipologie di vino, l’ingresso del Rebo tra i vini fermi e la possibilità di indicare Garganega e Chardonnay come denominazioni singole nelle versioni frizzante e spumante.
La denominazione Garda Doc si distingue per la sua capacità di adattarsi ai nuovi consumi e alle esigenze del mercato, mantenendo intatto il legame con il territorio e le sue tradizioni. La crescita continua, accompagnata da nuove regole e un maggiore riconoscimento, conferma il ruolo crescente del Garda come area vitivinicola di rilievo nazionale e internazionale.
Enoturismo e esperienze locali
Il Lago di Garda, conosciuto come Benaco, rappresenta un’area di grande interesse per il turismo internazionale, con un flusso di visitatori che raggiunge milioni di persone ogni anno. L’area è caratterizzata da un clima sub-mediterraneo, che favorisce la viticoltura e la produzione di vini con una forte identità territoriale. L’esperienza enoturistica si arricchisce con la possibilità di degustare vini locali in contesti unici, come la Cantina Pratello a Padenghe sul Garda.
Tra i vini da conoscere, il Garda Spumante Metodo Classico Brut “Donna Caterina”, ottenuto da uve (Top Hundred 2022), un blend originale costituito da Chardonnay (95%) ed Erbamat (5%), si abbina perfettamente con i crostacei. L’esperienza culinaria è completata da una cucina orientata al territorio, con piatti come i Casoncelli Ribelli e il Polletto cotto sulla griglia a legna. Il Benaco non si può non conoscerlo e va visitato per bene, senza fretta alcuna. La denominazione Garda Doc si distingue per la sua capacità di adattarsi ai nuovi consumi e alle esigenze del mercato, mantenendo intatto il legame con il territorio e le sue tradizioni. La crescita continua, accompagnata da nuove regole e un maggiore riconoscimento, conferma il ruolo crescente del Garda come area vitivinicola di rilievo nazionale e internazionale.
