FIFA e Superliga: un piano per unirsi e controllare il calcio
La FIFA aveva un piano per integrare la Superliga nel proprio sistema, ma il progetto fu respinto.

La FIFA aveva un piano per integrare la Superliga nel proprio sistema, ma il progetto fu respinto. Il documento interno, reso pubblico da The Guardian, rivela che il presidente della FIFA, Gianni Infantino, aveva partecipato a conversazioni avanzate con i promotori della Superliga, il fallito progetto guidato da Florentino Pérez. Il piano prevedeva una collaborazione strategica tra la FIFA e la Superliga, con l’obiettivo di creare una nuova competizione che avrebbe potuto integrarsi nel sistema esistente della FIFA. L’idea era di ridurre le ventane di selezioni e concentrarle in due periodi annuali, con un impatto significativo sulle federazioni nazionali. La proposta, tuttavia, non fu mai realizzata e fu abbandonata dopo il forte rechazo del pubblico e delle federazioni.
Un piano per unire le competizioni
Il piano prevedeva una collaborazione di almeno dodici anni tra la FIFA e la Superliga, con l’obiettivo di creare una nuova competizione che avrebbe potuto integrarsi nel sistema esistente della FIFA. L’idea era di ridurre le ventane di selezioni e concentrarle in due periodi annuali, con un impatto significativo sulle federazioni nazionali. La proposta, tuttavia, non fu mai realizzata e fu abbandonata dopo il forte rechazo del pubblico e delle federazioni.
Un accordo tra FIFA e Superliga
Secondo il documento interno, le due parti avevano creato una società congiunta per gestire i diritti commerciali e l’espansione economica delle nuove competizioni. Tra i piani anche la creazione di una Coppa del Mondo per club ampliata, con carattere annuale e una durata fissa di tre settimane. A differenza del Mondiale attuale, relanzato nel 2025 con fase di gruppi, il nuovo torneo si sarebbe svolto attraverso gironi diretti e sarebbe stato strettamente legato alla Superliga. La proposta, tuttavia, non fu mai approvata e fu abbandonata dopo il forte rechazo del pubblico e delle federazioni.
Il piano prevedeva anche una riduzione delle ventane di selezioni, concentrando le competizioni in due periodi annuali. Questa misura avrebbe avuto un impatto significativo sulle federazioni nazionali, che potrebbero aver perso importanti entrate commerciali legate ai partiti internazionali. Al tempo stesso, la proposta avrebbe rafforzato il peso di una competizione privata controllata dai grandi club. I club partecipanti avrebbero dovuto integrarsi nella World Football Clubs Association (WFCA), un’organizzazione promossa nel 2019 da Florentino Pérez. La FIFA aveva esplorato seriamente la possibilità di diventare un socio strategico della Superliga. La documentazione suggerisce che il presidente della FIFA, Gianni Infantino, aveva espresso in precedenza il suo disappunto per il progetto, affermando che la FIFA poteva solo “desapprovare energicamente” il progetto. La proposta, tuttavia, non fu mai approvata e fu abbandonata dopo il forte rechazo del pubblico e delle federazioni.
La rivelazione arriva in un momento delicato per Infantino. Dopo le critiche ricevute per altri progetti di investimento privato legati al calcio, questa nuova rivelazione mette in luce i tentativi della FIFA di modificare le principali competizioni del calcio al di fuori delle strutture tradizionali. Il documento interno mostra quanto la FIFA fosse coinvolta in un’initiativa che provocò un forte rechazo tra i tifosi, i club e i giocatori quando fu resa pubblica nel 2021.
