Enna Calcio in crisi per mancanza di stadio, presidente minaccia azione legale

Enna Calcio senza stadio, presidente Travagin annuncia azione legale per mancato rispetto di impegni pubblici.

Presidente dell'Enna Calcio Giancarlo Travagin annuncia azione legale per mancanza di stadio, con conseguenze economiche e sportive
Presidente dell’Enna Calcio Giancarlo Travagin annuncia azione legale per mancanza di stadio, con conseguenze economiche e sportive

Il presidente dell’Enna Calcio, Giancarlo Travagin, ha denunciato la mancata consegna dello stadio “Generale Gaeta” e le conseguenze economiche e sportive che la società sta subendo. La situazione, che si è aggravata nel mese di settembre 2026, ha reso impossibile l’avvio della campagna abbonamenti e ha messo in pericolo la stagione sportiva. Travagin ha annunciato che, in assenza di novità, la vicenda potrebbe essere portata all’attenzione della magistratura.

Stadio non consegnato, conseguenze economiche e sportive

La mancanza dello stadio ha reso impossibile l’avvio della campagna abbonamenti, un elemento chiave per costruire l’economia della stagione. Senza uno stadio certo, i tifosi non si sono sottoscritti, e la società ha perso la possibilità di generare reddito. Inoltre, la campagna sponsorizzazioni è saltata, poiché nessun imprenditore investe in un club che non può garantire dove e quando disputerà le gare casalinghe.

La situazione non è un contrattempo, ma un tradimento di un impegno pubblico.

Travagin ha chiarito che non si tratta di un piccolo slittamento tecnico, ma di un impegno scritto e finanziato con soldi della Regione Siciliana. I lavori di ristrutturazione dello stadio sono stati finanziati con 600.000 euro, di cui 461.738,80 euro a base d’asta. Il contratto d’appalto risale al 27 marzo 2026, la consegna dei lavori è avvenuta il 1° aprile 2026, e la durata prevista era di 150 giorni. I lavori dovevano terminare entro la fine di agosto, ma lo stadio è ancora chiuso.

Costi elevati e alternative limitate

La società è costretta a pagare a prezzo pieno l’impianto di Pergusa per allenarsi, nonostante l’impianto sia concesso in gestione. Il sindaco ha confermato questa situazione, come era già avvenuto con la precedente società, l’Atletico Enna. Gli impianti di Calascibetta e Barrafranca non sono considerabili, poiché privi di tribune omologate per il pubblico ospite e locale.

La mancanza di stadio ha reso impossibile la preparazione della squadra.

Travagin ha anche ricordato che i numeri parlano da soli e sono scritti nero su bianco sul cartello di cantiere. La società ha individuato un nuovo Direttore Generale e un nuovo Direttore Sportivo, e sta trattando l’ingresso di calciatori provenienti da categorie superiori. Tuttavia, la mancanza di stadio ha reso difficile la costruzione di una squadra competitiva.

Minaccia di azione legale e impegno verso la città

Il presidente ha annunciato che, in assenza di novità, la vicenda potrebbe essere portata all’attenzione della magistratura. «Non sarà una minaccia formale, sarà un atto dovuto verso i tifosi, verso i giocatori, verso chi lavora ogni giorno per questo progetto, e verso una città che merita rispetto, non promesse disattese», ha dichiarato Travagin. Nonostante la situazione, la società continuerà a lavorare sul progetto sportivo. «Nonostante tutto questo, non ci tiriamo indietro. Lo faremo noi, con o senza l’aiuto di chi avrebbe dovuto darcelo per primo», ha concluso il presidente.