Emergenza plastica in Puglia: sospensione raccolta in Comuni turistici

Emergenza plastica in Puglia: sospensione raccolta in Comuni turistici a causa di sovraccarico impianti.

Sospensione raccolta plastica in Comuni turistici Puglia, accumulo impianti, emergenza rifiuti
Sospensione raccolta plastica in Comuni turistici Puglia, accumulo impianti, emergenza rifiuti

Emergenza plastica in Puglia: sospensione raccolta in Comuni turistici

L’emergenza plastica ha colpito diversi Comuni pugliesi, in particolare quelli con forte appeal turistico, dove la sospensione della raccolta è diventata necessaria a causa della sovracarico degli impianti di trattamento. L’ordinanza sindacale del 29 luglio ha fermato la raccolta della plastica su tutto il territorio comunale fino alla cessazione dell’emergenza o a una diversa disposizione di Corepla. La crisi nazionale degli impianti di recupero ha prodotto disagi, con sospensioni della raccolta, modifiche dei calendari e appelli ai cittadini perché non abbandonino sacchi e contenitori per strada.

La situazione è particolarmente critica in località turistiche, dove l’afflusso di visitatori moltiplica i rifiuti prodotti da strutture ricettive, locali e stabilimenti balneari. A Porto Cesareo, una delle mete balneari più frequentate, il sindaco ha disposto la sospensione della raccolta degli imballaggi in plastica fino a nuove disposizioni. La plastica dovrà essere conservata all’interno delle abitazioni, dei locali commerciali e delle strutture ricettive, senza essere conferita nei cestini stradali o abbandonata sul territorio. La raccolta delle altre frazioni prosegue regolarmente.

Galatina e Brindisi: sospensione della raccolta in diverse aree

La sospensione è scattata anche a Galatina, dove l’ordinanza sindacale del 29 luglio ha fermato la raccolta della plastica su tutto il territorio comunale. La società Monteco, affidataria del servizio di igiene urbana, è stata ordinata di interrompere il ritiro. La crisi a Galatina era maturata già nei giorni precedenti, con l’impianto di recupero che aveva comunicato il blocco degli imballaggi in plastica a causa dei mancati ritiri del materiale da parte del centro di selezione di destinazione Ecologistic. Il progressivo accumulo presso la piattaforma ha impedito ulteriori conferimenti. L’assessore ai Lavori pubblici Pierluigi Mandorino ha sottolineato che si tratta di una problematica sovracomunale, indipendente sia dalla volontà del Comune sia da quella del gestore. Famiglie e attività commerciali sono state invitate a non esporre sacchi o contenitori fino a nuove disposizioni. L’amministrazione comunicherà la ripresa del servizio non appena saranno superate le difficoltà dell’impianto di destinazione.

Il rischio di un blocco si fa sempre più concreto a Brindisi, dove l’impianto di recupero ha raggiunto il limite massimo autorizzato di stoccaggio. Il sindaco Giuseppe Marchionna ha disposto la sospensione della raccolta degli imballaggi in plastica dal 30 luglio al 3 agosto compreso, salvo ulteriori proroghe. Anche ai cittadini brindisini è stato prescritto di non esporre la plastica. Teknoservice ha segnalato che alcuni automezzi e cassoni risultavano già colmi e che, senza la possibilità di scaricare il materiale, nel giro di pochi giorni non sarebbe stato più possibile proseguire il servizio.

La preoccupazione è particolarmente forte in una città come Gallipoli, dove durante l’estate le presenze arrivano a moltiplicare fino a dieci volte quelle della popolazione residente, con un conseguente aumento dei rifiuti prodotti da strutture ricettive, locali, stabilimenti balneari e abitazioni turistiche. Resta sotto osservazione anche Ostuni, una delle principali destinazioni turistiche della Valle d’Itria e dell’Adriatico. L’amministrazione commissariale non ha sospeso la raccolta, ma ha avvertito cittadini e operatori della possibilità di rallentamenti, modifiche del calendario o interruzioni temporanee del servizio multimateriale.