Cristiano Ronaldo chiarisce le sue motivazioni dopo la decisione di non giocare con la nazionale portoghese

Cristiano Ronaldo spiega le sue ragioni per non giocare con la nazionale portoghese, accusando il tecnico di non rispettare le promesse fatte.

Cristiano Ronaldo ha rilasciato un comunicato chiaro e diretto, in cui ha spiegato le sue motivazioni dopo la decisione di non giocare con la nazionale portoghese. L’attaccante ha sottolineato che non ha mai chiesto di giocare alcun minuto, ma è stato il tecnico a proporre un piano per la sua partecipazione alla concentrazione. L’errore, secondo il portoghese, è stato farlo calentare solo per non giocare, e ha espresso la sua disponibilità a tornare a giocare con la squadra nazionale se sarà in forma e avrà la possibilità di segnare. Il comunicato, pubblicato il 6 ottobre 2026, ha suscitato reazioni e dibattiti nel mondo del calcio.

Le motivazioni di Ronaldo e il rapporto con il tecnico

Ronaldo ha spiegato che, dopo il Mondiale 2026, aveva preparato una lettera al popolo portoghese, che ancora conserva, con le parole che voleva rivolgere quando avrebbe lasciato definitivamente la squadra. Durante la sua partecipazione alla concentrazione, il presidente della Federazione lo aveva invitato a rimanere, ma lui aveva espresso la sua opinione sull’elezione del tecnico. Il portoghese ha sottolineato che, nonostante le sue disponibilità, non ha mai ricevuto lezioni di amore per il paese da parte del tecnico, e ha rifiutato la proposta di non viaggiare con la squadra a Norvegia e Danimarca.

Non ho mai chiesto di giocare alcun minuto, ma è stato il tecnico a proporre il piano.

Durante il pranzo del giorno del match in Norvegia, un assistente del tecnico si è avvicinato al gruppo e ha informato Ronaldo che il tecnico voleva parlare con lui. Il portoghese ha espresso la sua sorpresa quando il tecnico ha chiesto se fosse pronto a giocare 30 minuti, nonostante il piano di recupero fisico fosse diverso. Ronaldo ha accettato, ma non è stato chiamato durante il match. Ha ritenuto che il tecnico abbia violato la sua parola e ha espresso la sua delusione. Ha anche scusato il popolo portoghese e i tifosi, riconoscendo l’errore che ha commesso.

La situazione durante il match e la decisione di non giocare

Successivamente, Ronaldo e il tecnico hanno avuto una conversazione in presenza di Simão Coutinho, il direttore sportivo del Al Nassr. Hanno concordato che il tecnico avrebbe ripetuto le sue parole in una conferenza stampa, chiarificando la situazione. Tuttavia, le note convalidate non indicavano che il tecnico avesse scusato Ronaldo. Il portoghese ha sottolineato che il tecnico aveva violato la sua parola per la seconda volta, e ha deciso di lasciare la concentrazione senza attendere altre promesse non mantenute.

Non ho mai ricevuto lezioni di amore per il paese da parte del tecnico.

Ronaldo ha espresso la sua disponibilità a tornare a giocare con la squadra nazionale se sarà in forma e avrà la possibilità di segnare. Ha anche sottolineato che, nonostante la sua decisione, non ha interferito con le decisioni tecniche del tecnico. Ha riconosciuto la responsabilità esclusiva della sua azione e ha chiesto scusa al popolo portoghese. Ha anche espresso la sua fiducia nella squadra e nel tecnico, ma ha ribadito che le regole sono le stesse per tutti, e che non si può evitare di rispettare le promesse fatte.

Ronaldo ha concluso il suo comunicato dicendo che la verità è sempre la priorità nelle relazioni interpersonali, e che non si può evitare di dire la verità, anche se fa male. Ha anche espresso la sua volontà di giocare con la squadra nazionale quando sarà in forma, e ha rifiutato l’idea di un addio drammatizzato, preferendo concentrarsi sulla competizione.