Crew Dragon si prepara a un futuro lungo, ma la transizione a Starship resta incerta
Crew Dragon potrebbe rimanere in servizio per anni, ma la transizione a Starship solleva preoccupazioni nel settore spaziale.

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La flotta di Crew Dragon di SpaceX sembra destinata a rimanere in servizio per anni, nonostante l’azienda stia già lavorando alla transizione verso Starship. Durante una briefing della NASA del 3 agosto, Julianna Scheiman, direttrice dei programmi scientifici e di Dragon presso SpaceX, ha confermato che il veicolo ha ancora “una significativa quantità di vita” rimanente. La flotta, originariamente progettata per cinque missioni ciascuna, è stata estesa a 15 missioni grazie a un accordo con la NASA. La Crew-13, prevista per il lancio non prima del 12 settembre, sarà la seconda missione della navetta “Grace”, la più recente della flotta.
La domanda per Crew Dragon rimane alta
Nonostante l’interesse per Starship, la domanda per Crew Dragon non si è ridotta. La NASA ha annunciato nel maggio l’intenzione di acquistare fino a sei nuove missioni dopo la missione finale attuale, Crew-14, a causa dei ritardi nella certificazione del CST-100 Starliner di Boeing. Inoltre, l’ESA ha espresso l’interesse per una missione dedicata a Crew Dragon per i propri astronauti, mentre aziende private come Axiom Space, Vast e Voyager Technologies hanno contratti per missioni sia verso l’ISS che verso la stazione commerciale Vast. “Anticipiamo che Dragon supporterà l’ISS per anni a venire”, ha detto Scheiman.
La transizione a Starship solleva preoccupazioni
La transizione a Starship, tuttavia, solleva preoccupazioni per le future stazioni spaziali commerciali che sostituiranno l’ISS entro la fine della decade. Starship, infatti, è molto più grande di Crew Dragon e potrebbe non essere compatibile con le infrastrutture future. “Anticipiamo di volare Dragon e Starship contemporaneamente”, ha spiegato Scheiman, ma non ha confermato se SpaceX continuerà a vendere missioni a nuove stazioni commerciali. La NASA, da parte sua, ha adottato un approccio non interventista, mantenendo l’obiettivo di due fornitori commerciali per le missioni di crew.
Un futuro congiunto tra Dragon e Starship
Nonostante la transizione, SpaceX ha chiarito che ci sarà un periodo di sovrapposizione tra i due veicoli. “Vediamo che opereranno contemporaneamente mentre continuiamo a sviluppare e migliorare Starship”, ha detto Scheiman. Tuttavia, il futuro delle missioni commerciali a lungo termine rimane incerto. La NASA ha recentemente ricevuto commenti su un documento di richiesta per il prossimo fase del programma Commercial LEO Destinations e intende pubblicare una versione finale “non appena possibile”. Le aziende, nel loro piano, dovranno offrire opzioni di trasporto in base alle loro architetture e design, e la NASA è interessata a vedere come si svilupperà questa collaborazione.
La NASA ha anche sottolineato che il suo piano prevede un “servizio end-to-end”, che unisce la trasportazione e la destinazione, permettendo alle aziende commerciali di scegliere direttamente i loro partner. “La trasportazione e la destinazione sono legate in un servizio end-to-end”, ha spiegato Dana Weigel, manager del programma LEO di NASA. Questo modello potrebbe influenzare significativamente il futuro delle missioni commerciali, ma per ora rimane un progetto in fase di sviluppo. Con la crescente domanda per le missioni commerciali e la transizione verso Starship, il futuro di Crew Dragon appare ancora chiaro, ma non certo. Mentre SpaceX si prepara a un futuro con il suo nuovo veicolo, il settore spaziale dovrà affrontare le sfide di una transizione che potrebbe influenzare le prossime missioni e le infrastrutture future.
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