Concerto dell’Assunta 2026: un viaggio tra musica e storia con Casa Sonzogno
Treviso celebra Ferragosto con un concerto dedicato alla casa editrice Sonzogno, tra opere liriche e nuovi talenti.

Il 15 agosto 2026, a Treviso, si terrà il Concerto dell’Assunta, un evento culturale che rientra nella tradizione del Ferragosto trevigiano. L’appuntamento, organizzato dal Comune, si svolgerà alle ore 21 in piazza Santa Maria Maggiore, davanti a “Madona Granda”, e sarà dedicato alla casa editrice Sonzogno, un’istituzione chiave per la diffusione del melodramma italiano tra fine Ottocento e inizio Novecento. L’evento, gratuito e aperto al pubblico, rappresenta un momento di incontro tra passato e presente, tra storia e arte.
Un viaggio tra musica e cultura
L’edizione 2026 del Concerto dell’Assunta, intitolata “Il battito dell’inchiostro: Casa Sonzogno”, si propone come un viaggio nell’opera lirica italiana a cavallo tra ‘800 e ‘900. L’evento racconta la storia di Edoardo Sonzogno, fondatore della casa editrice che contribuì a rendere l’opera accessibile a un pubblico sempre più vasto, sostenendo giovani compositori destinati a lasciare un segno nella storia della musica. L’idea è di collegare la diffusione del melodramma con la figura di una casa editrice che ha svolto un ruolo cruciale in questo processo.
Un programma ricco di opere e talenti
Il programma del concerto alternerà celebri pagine sinfoniche e alcune tra le arie più amate del repertorio operistico, con musiche di Wolf-Ferrari, Bizet, Boito, Mascagni, Puccini, Giordano e Leoncavallo. Dalla travolgente energia della Carmen alla forza drammatica di Andrea Chénier, da Suor Angelica a Tosca, passando per La bohème, fino agli immortali intermezzi orchestrali di Manon Lescaut e Cavalleria Rusticana. Sul palco saliranno tre giovani interpreti, scelti nel segno della valorizzazione dei nuovi talenti della lirica, da sempre cifra distintiva del Concerto dell’Assunta. Il soprano Forooz Razavi, vincitrice del secondo premio al Concorso Internazionale di Canto Vox Futuri, sarà affiancata dal tenore Max Jota, già avviato verso una brillante carriera, e dal baritono coreano Daniel Gwon, vincitore del Concorso Iris Adami Corradetti. Tra le novità dell’edizione 2026, la partecipazione delle soliste del Coro di Voci Bianche e Giovanile Città di Treviso – Teatro Comunale Mario Del Monaco, recentemente costituito per volontà dell’Amministrazione comunale.
Un evento che celebra la tradizione e l’innovazione
Il Concerto dell’Assunta è un evento che celebra la tradizione e l’innovazione, rafforzando il legame tra la città e la sua cultura. L’evento è realizzato in collaborazione con il Coro di Voci Bianche e Giovanile Città di Treviso, diretto da Livio Rado, e con il sostegno di CentroMarca Banca. La madrina della serata è la giornalista Elena Filini, ideatrice del percorso narrativo che accompagnerà il pubblico tra musica e storia. L’evento rappresenta il momento conclusivo dei festeggiamenti in onore della Madona Granda, che prendono avvio con la messa solenne nella basilica di Santa Maria Maggiore.
La cerimonia ricorda il voto pronunciato nel 1302 da Gherardo da Camino, allora signore di Treviso, che promise alla Vergine un cero annuale nel giorno dell’Assunta qualora la città avesse ottenuto la vittoria nella guerra contro il Patriarca di Aquileia. L’assessore alla Cultura Maria Teresa De Gregorio ha commentato: «Il Concerto dell’Assunta è una delle tradizioni culturali più sentite della nostra città. Ogni anno questo appuntamento rinnova un patrimonio di fede e cultura proponendo un programma di grande qualità che intende valorizzare un altro aspetto importante di Treviso, l’amore per la lirica e la concertistica. L’edizione 2026 aggiunge il racconto di una pagina importante della storia dell’opera italiana, mantenendo vivo lo spirito di una manifestazione che da oltre quarant’anni è parte integrante del Ferragosto trevigiano. Ringraziamo l’Orchestra Regionale Filarmonia Veneta, gli artisti, i musicisti e tutti coloro che rendono possibile questo evento, fiore all’occhiello dell’estate trevigiana».
