Claudio Salvagni, avvocato penalista e difensore di Massimo Bossetti
Claudio Salvagni, avvocato penalista e difensore di Massimo Bossetti, noto per la sua difesa in un processo dibattuto.

Claudio Salvagni è un avvocato penalista noto per la sua difesa di Massimo Bossetti, condannato all’ergastolo per l’omicidio di Yara Gambirasio. Nato a Roma nel 1964, Salvagni si è trasferito a Como al seguito del padre, ufficiale della Guardia di Finanza. Negli anni ’80 ha praticato canottaggio agonistico, conquistando medaglie ai Campionati del Mondo Universitari di Milano. Dopo aver abbandonato l’attività sportiva, ha completato gli studi giuridici e si è iscritto all’Albo degli avvocati a Como negli anni ’90. Fondatore dello Studio Salvagni a Como nel 1999, è specializzato in diritto penale, con esperienza in ambiti economici, finanziari e sportivi. La sua carriera è stata segnata da un ruolo chiave nella difesa di Massimo Bossetti, un caso che lo ha reso noto al grande pubblico.
La difesa di Massimo Bossetti
Dal giugno 2014, Salvagni ha assunto la difesa di Massimo Bossetti, un incarico che lo ha portato al centro dell’attenzione mediatica. Lavorando insieme al collega Paolo Camporini, ha cercato di contestare l’impianto accusatorio, in particolare la prova del DNA di “Ignoto 1”, e ha chiesto nuovi esami sui reperti. Ha definito il procedimento un “processo farsa” e ha sostenuto l’innocenza del suo assistito. Questo impegno lo ha reso protagonista di numerose interviste su programmi di cronaca nera e approfondimento giudiziario, come “Quarto Grado” e “Confessione Reporter”. Nel giugno 2026, ha rilasciato un’intervista esclusiva con Andrea Tosatto, in cui ha rivelato dettagli inediti sul caso Bossetti.
Salvagni è legato al mondo del canottaggio e del lago di Como, che ha amato fin da giovane. Ha ricoperto ruoli di allenatore e dirigente e ha continuato a praticare canottaggio a livello master. La sua vita privata, tuttavia, è rimasta in gran parte riservata. La moglie, Annalisa Cattaneo, politica locale, ha rivelato nel 2023 che Salvagni è padre di una figlia adulta, Petra Salvagni, laureata in Giurisprudenza con lode, e di un figlio più giovane di 11 anni. Il suo studio legale ha sede a Como, ma la sua vita privata è legata a Lentate sul Seveso, pur mantenendo un forte legame con il lago di Como.
La sua vita privata e la sua visibilità
Salvagni è attivo sui social media, in particolare su Instagram e sul sito del suo studio, dove pubblica aggiornamenti sul caso Bossetti, interviste e interventi televisivi. Non condivide quasi mai contenuti di vita privata o familiari, preferendo mantenere una presenza online prevalentemente professionale. La sua visibilità è legata al caso Yara Gambirasio, che lo ha reso un volto noto nella cronaca giudiziaria italiana.
La sua carriera, tra sport e giustizia, lo ha portato a diventare un punto di riferimento per chi cerca un’alternativa al sistema giudiziario tradizionale. Il suo lavoro, però, è sempre stato accompagnato da una forte attenzione al rispetto della privacy e alla difesa dei diritti dei propri clienti, anche in un contesto mediatico estremamente acceso.
Salvagni ha sempre mantenuto una posizione chiara e coerente, sostenendo l’innocenza del suo assistito e contestando le prove accusatorie. La sua difesa ha suscitato dibattiti e polemiche, ma ha anche rafforzato la sua reputazione come avvocato determinato e competente.
La sua vita privata, sebbene non completamente conosciuta, è segnata da un forte legame con la famiglia e con la sua città d’origine. La moglie, Annalisa Cattaneo, ha rivelato dettagli sulla sua vita personale, ma Salvagni non ha mai condiviso informazioni su di sé o sulla sua famiglia, preferendo mantenere una privacy totale.
