Chiudere gli spifferi con 10 euro: un intervento semplice per risparmiare in bolletta
Soluzioni economiche per chiudere gli spifferi e ridurre i consumi energetici in casa.
Un piccolo investimento può fare la differenza nel risparmio energetico in casa. Bastano 10 euro per chiudere gli spifferi e ridurre le dispersioni di calore, un intervento semplice ma efficace per migliorare il comfort e ridurre i costi della bolletta. L’aria fredda entra attraverso fessure, guarnizioni consumate o telai non perfetti, causando un aumento dei consumi. Secondo le indicazioni di enti come l’Enea, ridurre le dispersioni significa ridurre il tempo di accensione degli impianti e migliorare la stabilità termica degli ambienti, soprattutto in stanze esposte a nord o vicino a ingressi e balconi.
Paraspifferi low cost: una soluzione accessibile
I paraspifferi low cost sono una soluzione semplice e accessibile per chiudere gli spifferi senza dover sostituire gli infissi. Sono disponibili in modelli diversi, alcuni dei quali si tagliano su misura con normali forbici, altri hanno parti adesive o profili in silicone da fissare al bordo inferiore. La scelta va fatta con attenzione, soprattutto per porte blindate o porte d’ingresso che danno sul pianerottolo, per evitare che il paraspifferi impedisca la chiusura o urti eventuali soglie rialzate. Un paraspiffero a doppio rullo, ad esempio, copre la fessura sotto la porta da entrambi i lati, limitando gli spifferi e riducendo le dispersioni di calore.
La corretta installazione è fondamentale per garantire l’efficacia. Su una porta blindata o su una porta d’ingresso che dà sul pianerottolo bisogna controllare che il paraspifferi non impedisca la chiusura, non strisci troppo sul pavimento e non vada a urtare eventuali soglie rialzate. Se il pavimento è irregolare, se c’è parquet delicato o se la porta è molto bassa, meglio misurare prima lo spazio disponibile. Una prova semplice aiuta: aprire e chiudere lentamente l’anta e vedere dove tocca.
Le guarnizioni adesive per finestre: un dettaglio cruciale
Le infiltrazioni di aria fredda spesso si formano lungo il telaio delle finestre, tra anta e battente, o nei tratti in cui le vecchie guarnizioni hanno perso elasticità. In questi casi, le guarnizioni adesive per finestre possono essere utili. Sono strisce in gomma, silicone o materiale espanso da applicare sui profili dopo una pulizia accurata. Il lavoro non è complicato, ma va fatto bene: pulire il telaio, asciugarlo, misurare, tagliare la striscia e applicarla premendo con le dita per alcuni secondi.
Un’installazione precisa garantisce un miglior isolamento. Sembra un dettaglio, ma in questi interventi sono proprio i dettagli a fare la differenza. Altri punti da controllare includono i cassonetti delle tapparelle, che possono diventare una via d’ingresso per l’aria fredda se non sono isolati. Lo stesso vale per le porte-finestre che affacciano su balconi molto esposti. Se compaiono muffa, condensa continua o serramenti deformati, il paraspiffero non basta. In quel caso serve una verifica più precisa, perché il problema può riguardare la ventilazione, i ponti termici o l’isolamento della parete.
I costi dei paraspifferi low cost partono di solito da circa 10 euro per i modelli più semplici. Le versioni più robuste o in silicone possono costare qualche euro in più. Anche le guarnizioni adesive per finestre si trovano facilmente in rotoli, con prezzi che cambiano in base a lunghezza, materiale e spessore. Resta comunque una spesa contenuta, soprattutto se paragonata a lavori più importanti sugli infissi. Il beneficio più immediato è il comfort: meno aria fredda vicino al pavimento, stanze più stabili, meno bisogno di ritoccare continuamente la temperatura. E se il calore resta più a lungo in casa, anche i consumi possono scendere. Non è una soluzione miracolosa, ma è semplice, economica e spesso utile. Prima di pensare a lavori costosi, a volte conviene partire proprio da lì: da una fessura sotto la porta.
