Borgo in Festival a Agira, un successo per la cultura e la tradizione
Successo per la prima edizione di Borgo in Festival a Agira, valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni.

Agira, 31 agosto 2026 – La prima edizione di “Borgo in Festival” ha registrato un successo straordinario, con un pubblico numeroso e appassionato che ha accolto con entusiasmo l’evento che ha visto alternarsi sul palco di Piazza Garibaldi artisti, cantanti, poeti e rappresentanti della cultura locale. L’evento, organizzato per valorizzare il territorio e le sue tipicità, ha visto la partecipazione di artisti locali e nazionali, con un focus particolare su tradizioni, arte e cultura siciliana. L’obiettivo è stato quello di riunire la comunità attorno a ciò che sente proprio, attraverso un percorso che ha messo in mostra la bellezza dei borghi siciliani.
Valorizzazione del territorio e delle sue tradizioni
Il festival, che si è svolto il 27 e 28 agosto, ha visto la partecipazione di artisti come il tenore messinese Alberto Urso e la cantante Eleonora Bordonaro, accompagnata dal polistrumentista Puccio Castrogiovanni. Ogni artista ha ricevuto non solo un omaggio realizzato dall’artista locale Alessandro Brocca, ma anche una cassatella, il dolce agirino per eccellenza, simbolo della tradizione locale. L’evento ha rappresentato un momento di incontro tra cultura, arte e tradizioni, con un’attenzione particolare al patrimonio storico e artistico del borgo. Un momento di grande risonanza è stato il tributo al poeta dialettale agirino Emilio Morina, scomparso 45 anni fa. Due coppie d’eccezione hanno celebrato la sua figura: la prima, composta da Simona Adele Buscemi e Alessandra Formica, ha combinato recitazione, voce e chitarra, mentre la seconda, con il prof Turi Longo e la poetessa Claudia Savarino, ha sancito un passaggio di testimone tra generazioni. Il festival ha dato spazio a un’identità culturale radicata e a un patrimonio che vive ancora oggi.
Un evento che unisce generazioni
Il festival ha visto la partecipazione di voci talentuose come Deborah Fiorenza e Giuseppe Taglialavore, protagonisti di recenti talent show locali, e i gemelli La Ganga, Michael e Antonio, seguiti dalla maestra Ilenia Faro, colonna della scuola Ritmo Libero del presidente Luigi Naselli. Tra i momenti più significativi, la celebrazione del poeta dialettale agirino Emilio Morina, scomparso 45 anni fa, con due rappresentazioni che hanno sancito un passaggio di testimone tra generazioni. La prima, con Simona Adele Buscemi e Alessandra Formica, ha combinato recitazione, voce e chitarra, mentre la seconda, con il prof Turi Longo e la poetessa Claudia Savarino, ha rappresentato un legame tra passato e presente.
Il festival ha anche dato spazio a momenti di intrattenimento e cultura, con l’esibizione del rapper Dinastia, che ha unito musica e messaggi di valore sociale, e la partecipazione del documentario “Quel che Resta” dell’autore RAI Filippo Mauceri, intervenuto da Roma. Tra i momenti più apprezzati, il Presepe Vivente di Agira, vincitore del premio come miglior presepe nazionale, e il videoclip di Barrio Lambada di Fred De Palma, girato proprio a Agira. L’evento ha visto anche la partecipazione del vicino borgo di Troina, rappresentato dai membri della Pro Loco, sottolineando l’importanza della sinergia tra i Borghi più belli d’Italia.
Il sindaco Franco Marchese ha dichiarato che “Borgo in Festival vuole rappresentare un momento di incontro tra cultura, arte, tradizioni e territorio, ponendo al centro la bellezza dei borghi siciliani e il loro ruolo come preziosa risorsa per lo sviluppo culturale e turistico delle comunità locali”. L’evento ha visto la conduzione di due giornalisti, Anthony Di Stefano e Elisa Petrillo, e l’intrattenimento con dj set a cura di Cardillo e Liberto, nonché quiz a tema sicilianità, borghi e dialetti, diretto da Ausilia Cardaci.
“Inizia un progetto ambizioso, una sfida a lungo termine, entusiasmante” ha dichiarato Emanuele Parisi, art director del festival, sottolineando l’importanza di avvicinare il pubblico e le nuove generazioni a forme d’arte di alta qualità. L’evento ha visto la collaborazione di diversi enti e associazioni, tra cui Infestival, Ritmo Libero e Scialfred, che hanno contribuito a rendere l’evento un successo. Il festival è stato un momento di incontro, di cultura e di valorizzazione del territorio, con un forte impatto sul turismo e sull’identità locale.
