Battipaglia ospita il Festival di Filosofia: tra tecnologia, intelligenza artificiale e virtù reale

Battipaglia presenta il Festival di Filosofia, con Paolo Benanti e Giso Amendola, dedicato a intelligenza artificiale e virtù reale.

Battipaglia si prepara a ospitare il primo Festival di Filosofia, in programma il 23 e 24 ottobre, con un programma dedicato al rapporto tra filosofia, intelligenza artificiale e vita quotidiana. L’evento, promosso e organizzato dall’ATS Oratorio San Giovanni, si svolgerà in un contesto di confronto tra cultura, scienza e tecnologia, con l’obiettivo di creare una “comunità pensante” radicata nel territorio salernitano. Tra gli ospiti di spicco, il filosofo e docente della LUISS Guido Carli Paolo Benanti e il docente dell’Università degli Studi di Salerno Giso Amendola. L’ingresso è gratuito e l’evento è rivolto a scuole, cittadini e famiglie.

Un percorso tra virtù reale e tecnologia

Il Festival si articola in incontri, laboratori e dibattiti, con un filo conduttore che si intreccia tra filosofia e tecnologia. Il tema principale, la virtù reale, vuole interrogarsi non solo su ciò che la tecnologia rende possibile, ma soprattutto su come l’uomo possa orientarsi, scegliere e costruire senso in una realtà sempre più digitale. L’obiettivo è rendere la filosofia accessibile, al di fuori dei luoghi accademici, per leggere il presente e immaginare il futuro.

Partecipazione di esperti e dibattiti su intelligenza artificiale

Il programma prevede dibattiti su temi come l’intelligenza artificiale, l’etica e il rapporto tra uomo e macchina. Tra gli appuntamenti più attesi, il tema “Il potere computazionale: il volto reale del virtuale digitale”, che sarà affrontato da Paolo Benanti il 23 ottobre. Il giorno successivo, Giso Amendola parlerà di “Identità, soggetti, soggettivazioni”, con un focus su come le nuove tecnologie influenzino la costruzione dell’identità. Tra i relatori anche Armando Bisogno, Nuccio Bovalino, Gianfranco Macrì, Delfina Malandrino e Valeria Giordano, che interagiranno con il pubblico in laboratori didattici rivolti alle scuole.

Un’altra sezione chiave sarà la tavola rotonda “Il Sacro e il virtuale. Religioni, tradizioni e immaginari nell’era dell’intelligenza artificiale”, che metterà a confronto prospettive diverse sul modo in cui le nuove tecnologie stanno modificando immaginari, linguaggi e il rapporto con la dimensione del sacro. L’evento è stato promosso anche con il patrocinio della Regione Campania, del Comune di Battipaglia e dell’Arcidiocesi di Salerno-Campagna-Acerno. La direzione scientifica del Festival è affidata a Davide Monaco, direttore del Centro Interdipartimentale di Public Philosophy e Public Science dell’Università di Salerno, affiancato da coordinatori scientifici come Fortunato Ricco, Aneta Molodowicz e Angelo Pierri, e da Nadia Quaranta, responsabile dell’impostazione metodologica. L’idea è piantata nel territorio: le pietre e l’aria di Battipaglia parlano di filosofia, di Velia, e l’obiettivo è rimettere queste idee in cammino, soprattutto per i giovani.

«L’idea è piantata nel nostro territorio: le nostre pietre e la nostra aria ci parlano di filosofia, ci parlano di Velia. Vogliamo rimettere queste idee in cammino e consegnarle soprattutto ai giovani, in un tempo controverso che possiamo provare a colorare con il pensiero. Per andare controcorrente bisogna conoscere la corrente: l’intelligenza artificiale e il mondo digitale sono già dentro la nostra storia e dobbiamo imparare a viverci», sottolinea don Luigi Piccolo, presidente dell’ATS e parroco della Parrocchia Santa Teresa del Bambino Gesù di Battipaglia.