Autopiste dello Stato registrano un aumento del 33% del profitto nel 2025
Le autopiste dello Stato registrano un aumento del 33% del profitto nel 2025, con un totale di 27,3 milioni di euro.

Nel 2025, le autopiste dello Stato hanno registrato un incremento del 32,9% nel profitto netto, raggiungendo un totale di 27,3 milioni di euro. Questo risultato, ottenuto grazie al recupero di circa 96,5 milioni di euro da attività di pedaggio, rappresenta un aumento del 2,2% rispetto al 2024. Il miglioramento si deve in parte al recupero del traffico in diverse regioni, nonostante la riduzione del fatturato della AP-7 Alicante a causa della gratuità. Le autopiste R-3 e R-5, gestite da una singola concessionaria, sono rimaste le principali fonti di reddito, con un profitto di 12,5 milioni di euro, un incremento del 38,5% rispetto all’anno precedente.
Finanziamenti privati e differenze tra partiti
Il PSOE ha registrato il maggior volume di finanziamenti privati, con 26 milioni di euro, triplicando il risultato del PP, che ha raccolto circa 9 milioni. I fondi derivano da diverse fonti, tra cui le quote di iscrizione dei membri, le donazioni e i contributi da parte di funzionari pubblici. Il PSOE ha raccolto 9,5 milioni da quote di iscrizione, mentre il PP ha dichiarato 3,5 milioni. Vox, invece, ha raccolto poco più di 3,8 milioni, con un numero di iscritti che ha superato i 71.194, ma solo 33.609 sono in regola con i pagamenti.
Il PSOE ha anche ottenuto 113.000 euro da vendite di partecipazioni di lotteria, mentre il PP ne ha ricevuti 2.750, Vox 111.600, Sumar 87.999, il PNV 227.000 e l’ERC 56.000. Le donazioni e i legati sono spesso testimoniali, ma rappresentano un’altra fonte di finanziamento. Il peso dei finanziamenti privati non supera mai quello pubblico, che include sussidi annuali, contributi dei gruppi politici e altre forme di supporto.

Le altre autopiste e i loro risultati
Le altre autopiste hanno mostrato un mix di risultati. La R-2 ha registrato un incremento del 1,2%, con un profitto di 16,8 milioni di euro, mentre la AP-36 (Ocaa-La Roda) ha visto un aumento del 5,9%, raggiungendo 16,7 milioni. La R-4 ha registrato un forte incremento del 18,7%, con un profitto di 15,7 milioni. Al contrario, la AP-7 Cartagena-Vera ha visto un calo del 10% nel profitto netto, riducendosi a 2,8 milioni di euro.
Altre autopiste, come la AP-7 Alicante, hanno registrato perdite a causa della gratuità, con un calo di 3 milioni di euro. La M-12 ha ridotto le sue perdite del 16%, a 438.375 euro, mentre la AP-41 ha visto un calo del 90% nel deficit, chiudendo con un saldo negativo di 230.014 euro. Il totale del profitto netto delle autopiste, incluso l’attività amministrativa e patrimoniale, ha raggiunto 33,1 milioni di euro, un aumento del 11,9% rispetto al 2024. La cifra totale dei ricavi è salita a 101,3 milioni di euro, un incremento del 4%. Questi dati riflettono una ripresa economica, nonostante le sfide legate alla gestione del traffico e alle politiche di accesso alle infrastrutture.
