Arrestato serial killer brasiliano che confessò 80 omicidi, fuggì vestito da donna con un bimbo in braccio
Arrestato serial killer brasiliano che confessò 80 omicidi, fuga con maschera e bambino, identificato grazie a un tatuaggio
Jorlan Lopes da Silva, un serial killer brasiliano, è stato arrestato dopo 48 ore di ricerche, grazie a un tatuaggio che ha permesso agli investigatori di identificarlo. L’uomo, noto per aver confessato di aver ucciso circa 80 persone nel corso della sua vita, si è presentato agli agenti vestito da donna e teneva in braccio un bambino di due anni, non suo parente. L’arresto è avvenuto in un’operazione congiunta della Polizia Civile e Militare di Paraíba, dove l’uomo era indagato per 16 omicidi in tre mesi.
Il killer ha dichiarato di aver ucciso circa 80 persone, ma ha continuato a definirsi “una brava persona”, sostenendo di aver agito per “ripulire la società” eliminando criminali. Il suo primo omicidio risale all’età di 13 anni, e la sua fedina penale include una serie di delitti in soli 33 anni di vita. L’uomo è stato rilasciato a maggio 2026 dopo l’ultima detenzione, avendo trascorso circa cinque o sei anni in carcere.
Un passato di violenza e condanna
Jorlan Lopes da Silva ha confessato di aver ucciso circa 80 persone, ma ha sottolineato che non è una minaccia per nessuno. Il Corriere ha riferito le sue parole: “Non sono una minaccia per nessuno”. La Polizia Civile sta confrontando le sue dichiarazioni con le prove tecniche e i registri degli omicidi, per verificare la corrispondenza tra i crimini dichiarati e quelli effettivamente commessi. Gli agenti stanno indagando sulle circostanze in cui il bambino, affidato ai medici per i controlli del caso, è finito con il sospettato. La Polizia Civile ipotizza inoltre un possibile collegamento tra Jorlan e una fazione criminale originaria di Rio de Janeiro e operante in Paraíba. L’arresto è avvenuto dopo che l’uomo aveva fuggito di nuovo, nonostante uno dei suoi complici fosse stato arrestato durante un blitz precedente.
Collegamenti con una fazione criminale
La Polizia Civile ha ipotizzato un collegamento tra Jorlan e una fazione criminale originaria di Rio de Janeiro e operante in Paraíba. L’uomo è stato rinchiuso nel carcere Sílvio Porto a João Pessoa, come riferito dal delegato Douglas Garcia. La sua posizione è in attesa di ulteriori indagini e verifiche. Se venissero confermate le accuse per gli 80 omicidi, Jorlan Lopes da Silva rientrerebbe tra i serial killer più attivi, accanto al medico inglese Harold Shipman (218 vittime) e al colombiano Luis Garavito, detto “La Bestia” (138 omicidi). L’uomo è stato arrestato durante un’operazione congiunta della Polizia Civile e Militare di Paraíba, dove era indagato per 16 omicidi in tre mesi.
