Andrea Sempio convocato per una perizia psichiatrica: cosa succede se rifiuta
Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco, convocato per una perizia psichiatrica. Cosa succede se non si presenta.

Il 39enne Andrea Sempio, indagato per il delitto di Garlasco, è stato convocato per una perizia psichiatrica dal consulente della Procura di Pavia, il professor Roberto Catanesi. L’esperto intende eseguire un colloquio per completare gli accertamenti sulla personalità dell’indagato e valutare l’eventuale pericolosità sociale o la capacità di intendere e volere. La notizia è stata resa pubblica giovedì 3 settembre e ha suscitato dibattito in studio. La decisione della difesa, rappresentata dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, potrebbe arrivare nelle prossime ore.
La perizia psichiatrica e i dati clinici
Secondo l’avvocato Saverio Macrì, il professor Catanesi ha bisogno del dato clinico per formulare una sua tesi, poiché non può basarsi solo sulla documentazione. La perizia psichiatrica servirà a completare gli accertamenti sulla personalità di Andrea Sempio, ma anche a stabilire l’eventuale pericolosità sociale o la capacità di intendere e volere. Se l’indagato non dovesse presentarsi, la Procura non avrebbe a disposizione il dato clinico e potrebbe lavorare soltanto sui famosi soliloqui.
La legge prevede l’accompagnamento coattivo qualora la persona non si presentasse, ma solo su decisione del giudice. Secondo l’articolo 224 bis del Codice di Procedura Penale, se la persona non compare senza addurre un legittimo impedimento, il giudice può disporre che sia accompagnata coattivamente nel luogo, nel giorno e nell’ora stabiliti. Se invece la persona dovesse comparire ma rifiutarsi di sottoporsi agli accertamenti, il giudice dispone che siano eseguiti coattivamente.
Le implicazioni per il caso Garlasco
La decisione della difesa di Andrea Sempio potrebbe influire sulle indagini in corso. Secondo Milo Infante, potrebbe esserci un colpo di scena, ovvero che il consulente della Procura potrebbe notare che l’indagato non abbia alcuna figura compatibile con un profilo criminologico. Secondo l’avvocato Saverio Macrì, invece, questa potrebbe essere un’occasione per riabilitare l’immagine collettiva dell’indagato.
La Procura cerca risposte sul profilo dell’indagato e sui familiari che hanno rilasciato i famosi soliloqui. La perizia psichiatrica rappresenta un passo importante per comprendere meglio la situazione e le eventuali implicazioni legali. La decisione di Andrea Sempio, se non si presenterà, potrebbe aprire nuove dinamiche nel caso Garlasco.
La notizia è stata oggetto di commenti in studio, con l’attenzione concentrata su come la mancanza di dati clinici potrebbe influire sull’indagine. La Procura, attraverso il consulente Roberto Catanesi, cerca di ottenere informazioni che possano aiutare a chiarire l’aspetto psichiatrico dell’indagato. La difesa, rappresentata dagli avvocati Cataliotti e Taccia, è in fase di consultazione e potrebbe decidere in breve tempo se far partecipare Andrea Sempio alla perizia.
