Alex Fiorio, pilota e maestro del rally, se ne va dopo una battaglia contro il tumore
Alex Fiorio, pilota rally e fondatore della Fiorio Cup, si è spento a 61 anni dopo una battaglia contro il tumore.

Un pilota che ha scritto la sua storia con la velocità
Alex Fiorio, pilota rally e maestro del motorsport, si è spento a soli 61 anni dopo una battaglia contro un tumore allo stomaco. La notizia, annunciata da Barbara Premoli in un messaggio commosso, ha scosso la comunità del motorsport italiano e internazionale. Il pilota, noto per la sua passione e la sua determinazione, ha lasciato un vuoto enorme non solo nella sua famiglia ma anche tra coloro che lo hanno conosciuto e apprezzato.
Una carriera ricca di successi e di passione
La carriera di Alex Fiorio ha iniziato negli anni ’80, quando ha partecipato al Panda Ice Trophy e al Campionato Fiat Uno. Successivamente, si è affermato come uno dei protagonisti degli anni mitici della Lancia Delta, sempre con a fianco il navigatore Gigi Pirollo. Proprio al volante di una Delta del Jolly Club, ha conquistato il titolo di Campione del Mondo Gruppo N al Rally 1000 Laghi, un evento che oggi è noto come Rally di Finlandia, in un testa a testa con il pilota Tommy Makinen, che avrebbe poi vinto quattro titoli mondiali WRC.
Un legame con la pista che non si è mai interrotto
Dopo il ritiro dalle competizioni della Lancia e una breve esperienza con la Ford, Alex ha scelto di dedicarsi al management nel motorsport. Nel 2000 è diventato team manager del team Honda Benetton Playlife Racing Team nella classe 125 del motomondiale, con piloti come Masao Azuma, Mirko Giansanti e Stefano Bianco, vincendo il titolo costruttori. Dal 2001 al 2004 ha guidato il BMW Cibiemme Team nel campionato FIA Super Produzione e Turismo, con piloti di alto livello.
Un’eredità che vive nella Fiorio Cup
La passione per il rally non si è mai spenta per Alex Fiorio. Ha aperto con l’amico e ex pilota Alex Bruschetta la Rally University, un progetto che ha formato decine di giovani piloti all’interno del comprensorio della Masseria Camarda. L’ultimo capolavoro di Alex è stata la creazione della Fiorio Cup, un evento che ha visto tre vittorie del pluricampione italiano Andrea Crugnola, una di Andrea Mabellini e, nell’edizione 2024, la vittoria di Kalle Rovanpera, Campione del Mondo Rally nel 2022 e 2023.
La sua vita è stata una lezione di coraggio e dedizione.
Alex Fiorio ha lasciato un’impronta indelebile nel motorsport italiano, non solo per i successi conquistati ma anche per la sua capacità di trasmettere la passione per la velocità. La sua morte, annunciata con un video sui social, ha suscitato emozioni forti tra chi lo ha conosciuto. La sua famiglia, composta da papà Cesare, mamma Francesca, fratello Cristiano, figli Cesare jr. e Milla, sorella Giorgia, moglie Oxana e figlie Mariapaola e Francesca, lo ha accompagnato in questo ultimo viaggio, dimostrando un affetto incondizionato. Un ricordo che vive nei racconti e nei successi.
Alex Fiorio se ne è andato, ma la sua eredità rimane. Il suo spirito vive nei giovani piloti formati alla Rally University, nei successi della Fiorio Cup e nella memoria di chi lo ha conosciuto. Il suo nome, scritto nella storia del motorsport, sarà sempre legato alla passione, al coraggio e alla dedizione. Fai buon viaggio, Alex.
