Accordi con la Corea del Sud per il cinema: Giuli promuove educazione alle immagini e creatività
Ministro Giuli firma accordo di coproduzione con Corea del Sud a Saint-Paul-de-Vence. Educazione alle immagini e collaborazione internazionale.

Il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, ha firmato oggi a Saint-Paul-de-Vence, durante il Sommet Lumière, un accordo di coproduzione cinematografica con la Repubblica di Corea, a seguito del quale si stabilirà una collaborazione tra le due industrie audiovisive. L’iniziativa, firmata insieme al Ministro della Cultura, Sport e Turismo della Corea, Chae Hwi-young, rappresenta un ulteriore passo nella cooperazione tra Italia e Corea, in un contesto di crescente interesse per il cinema internazionale. L’evento si è svolto a margine del summit internazionale dedicato al futuro del cinema e dell’audiovisivo, presieduto dal Presidente francese Emmanuel Macron e dal Presidente sudcoreano Lee Jae Myung.
educazione alle immagini e libertà culturale
Giuli ha sottolineato come l’educazione alle immagini sia diventata un terreno cruciale per la promozione della libertà, della formazione dello spirito critico e della difesa della diversità culturale. “Dobbiamo nutrire, proteggere e premiare la creatività umana, tutelando la sua dignità e i suoi diritti”, ha dichiarato il ministro, richiamando le priorità strategiche del Ministero della Cultura: sostegno ai giovani talenti, promozione della diversità culturale e linguistica, e tutela delle sale cinematografiche come luoghi di incontro e socialità.
un piano nazionale per l’educazione all’immagine
Il Ministero della Cultura promuove da anni, in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione e del Merito, il “Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola”, un programma strutturato che investe 20 milioni di euro all’anno. L’iniziativa mira a fornire agli studenti strumenti per comprendere e utilizzare le immagini in modo critico e responsabile. L’Italia, in questo ambito, è considerata un modello di riferimento, grazie alla sua lunga tradizione nel settore cinematografico e all’impegno nella cooperazione internazionale.
Giuli ha ricordato l’impegno pionieristico dell’Italia nella cooperazione internazionale nel campo del cinema e dell’audiovisivo, partendo dal primo Festival del Cinema di Venezia nel 1932 e proseguendo con accordi con oltre 40 Stati. L’Italia, attraverso Cinecittà e il sistema audiovisivo, ha dimostrato capacità e competenze riconosciute a livello globale. L’obiettivo dell’accordo con la Corea del Sud è sostenere la realizzazione di co-produzioni tra aziende italiane e sud-coreane, creando opportunità per imprese, professionisti e giovani talenti.
Il Ministro ha anche sottolineato la collaborazione istituzionale tra Italia e Francia nella definizione del “Manifesto per un’educazione universale alle immagini”, lanciato in occasione del Sommet Lumière. L’Italia, con il suo impegno nella promozione dell’educazione alle immagini, si pone come esempio per il resto del mondo. Inoltre, è prevista la partecipazione dell’Italian Pavilion al Festival di Busan a ottobre, insieme a una delegazione di produttori, che segnerà un ulteriore passo nella collaborazione tra i due Paesi.
La firma dell’accordo si inserisce nel percorso di rafforzamento delle relazioni culturali tra Italia e Corea, con l’obiettivo di promuovere la collaborazione tra le rispettive istituzioni cinematografiche e di creare nuove opportunità di incontro tra aziende del settore. Il Ministro Giuli ha espresso apprezzamento per la crescente collaborazione tra musei italiani e sud-coreani, come il successo dell’esposizione del Museo Capodimonte di Napoli a Seoul nel 2025 e la prossima mostra degli Uffizi al Museo Nazionale Coreano. “La nostra responsabilità non è insegnare alle nuove generazioni a fuggire dagli schermi, ma dare loro gli strumenti per riprenderne il controllo”, ha concluso Giuli, sottolineando l’importanza di politiche strutturali e finanziate per l’educazione all’immagine. L’Italia, con il suo impegno nel settore, si pone come un modello per il futuro del cinema e dell’audiovisivo globale.
