Jeremía Recoba: “Non sento che l’apellido sia un peso”

Jeremía Recoba parla della sua ripresa dopo una grave lesione e della sua mentalità positiva.

Jeremía Recoba, giocatore uruguayo, parla della sua ripresa dopo una lesione e della sua mentalità positiva a Gran Canaria
Jeremía Recoba, giocatore uruguayo, parla della sua ripresa dopo una lesione e della sua mentalità positiva a Gran Canaria

Una ripresa con ottimismo

Jeremía Recoba, attaccante del Las Palmas, ha parlato con la rivista MARCA dopo mesi di ripresa da una grave lesione. L’uruguayo, figlio del celebre “Chino” Recoba, ha espresso una mentalità positiva e ha riconosciuto l’importanza di trovare il lato positivo anche in situazioni difficili. Nonostante la frustrazione derivante dall’incidente, Recoba ha mostrato una grande serenità e una capacità di apprezzare le piccole cose nella vita. La mente è il pilastro della ripresa
Secondo Recoba, il momento più importante nella sua ripresa è stato stare bene mentalmente. “Lo más importante, sin duda, es estar bien de la cabeza”, ha detto. L’attaccante ha spiegato come la frustrazione iniziale, legata al fatto di non poter giocare, sia stata superata grazie a una mentalità costruttiva. “Por más de que te pase algo negativo, ver algo positivo”, ha sottolineato, evidenziando come la sua visione della vita sia cambiata dopo l’esperienza.

Un’esperienza che ha trasformato la sua vita

La lesione, avvenuta quasi un anno prima, ha cambiato radicalmente la prospettiva di Recoba. L’attaccante ha riconosciuto come l’esperienza l’abbia insegnato a valutare le piccole cose e a essere più grato. “He empezado a darle importancia a las cosas y actos pequeñas”, ha detto. L’esperienza lo ha reso più consapevole e più maturo, anche se non ha mai espresso rancore per l’incidente. “No le guardo rencor a la lesión”, ha dichiarato, mostrando una grande serenità.

La famiglia e la comunità sono il sostegno
Recoba ha parlato anche della sua relazione con la famiglia e con la comunità di Gran Canaria. “La gente acá es divina y te tratan de diez”, ha detto, riconoscendo l’accoglienza e l’affetto ricevuti. L’uruguayo ha espresso un forte senso di appartenenza al club e alla città, sottolineando come la gentilezza e la vicinanza delle persone lo abbiano aiutato a sentirsi a casa. “Me sorprendió muchísimo, como que me sentí un poco en casa”, ha aggiunto, ricordando come anche in Uruguay la gente sia amabile.

Un futuro che si costruisce con lavoro

Recoba ha espresso ottimismo riguardo al suo ritorno in campo. “Creo que puedo volver a jugar en un mes o mes y medio”, ha detto, basandosi sul parere dei medici e dei fisioterapisti. L’attaccante ha anche parlato del suo rapporto con il padre, unico giocatore a cui guarda come modello. “Admiro mucho a mi padre por todo lo que hizo”, ha detto, riconoscendo l’importanza della sua figura nella sua vita. Nonostante l’importanza del nome Recoba, l’attaccante non ha mai sentito il peso dell’apellido. “No siento que el apellido sea un peso”, ha concluso, mostrando una grande autostima e una forte determinazione.

  • Recoba ha espresso ottimismo sulla sua ripresa
  • La mente è il pilastro della sua ripresa
  • La comunità di Gran Canaria lo ha accolto con affetto