L’energia sotterranea che potrebbe alimentare il futuro
Enel e l’Europa investono nella geotermia supercalda per sviluppare tecnologie innovative.

L’energia sotterranea che potrebbe alimentare il futuro si sta sviluppando in Toscana, a Larderello, dove Enel ha ospitato il kick-off meeting del progetto Shift, un’importante iniziativa europea dedicata alla geotermia supercalda. L’evento, che si è svolto il 19 e 20 maggio 2026, ha visto la partecipazione di esperti e ricercatori da tutta l’Europa, con l’obiettivo di sviluppare tecnologie per l’utilizzo di fluidi geotermici a temperature superiori ai 400°C. L’Italia, con il suo potenziale di energia geotermica, si colloca tra i principali produttori a livello europeo, e il progetto rappresenta un passo avanti verso una transizione energetica sostenibile.
Un progetto finanziato da Horizon Europe
Il progetto Shift, finanziato dal programma Horizon Europe con 10 milioni di euro su un investimento complessivo di 28 milioni, coinvolge 17 partner europei, tra cui Enel. L’obiettivo è sviluppare tecnologie per l’utilizzo di fluidi geotermici a temperature superiori ai 400°C, attraverso pozzi più profondi e performanti. Questo potrebbe ampliare significativamente il potenziale della geotermia, un’energia rinnovabile, pulita e inesauribile. L’Italia, con il suo potenziale di energia geotermica stimato tra i 500 milioni e i 10 miliardi di tonnellate di petrolio equivalente, ha un ruolo chiave in questa iniziativa.
La geotermia supercalda rappresenta una soluzione promettente per soddisfare la domanda energetica in modo sostenibile. L’Italia, con il suo complesso geotermico più antico e innovativo al mondo, ha un potenziale enorme da sfruttare. I 34 impianti attivi tra le province di Pisa, Siena e Grosseto producono ogni anno quasi 6 miliardi di kWh, pari al 33% del fabbisogno elettrico regionale e utili a riscaldare 13mila utenti. Questi dati dimostrano che l’energia geotermica può giocare un ruolo cruciale nella transizione energetica nazionale.
Enel, capofila del progetto Descramble
Enel, come capofila del progetto Descramble, ha già segnato un passaggio chiave per lo sviluppo delle tecnologie nelle Superhot Rocks, raggiungendo temperature fino a 515°C, tra le più alte registrate a livello mondiale in sistemi idrotermali. Questo risultato ha aperto nuovi orizzonti di ricerca e sviluppo per materiali e attività di perforazione in condizioni estreme. Il progetto Shift, che si svolgerà in Islanda, integrerà tecnologie avanzate di perforazione, completamento e misure di temperatura in pozzo, con l’obiettivo di portare l’utilizzo di sistemi Super Hot ad un livello tecnologico prossimo al commerciale.
Il progetto Shift si colloca a stretto giro dopo il Superhot Geothermal Summit di Reykjavik dell’ottobre scorso, dove Enel ha condiviso i risultati del progetto Descramble. L’evento in Toscana ha rafforzato il ruolo internazionale di Enel nello sviluppo della geotermia avanzata, portando competenze e tecnologie sulle nuove frontiere della geotermia superhot. L’obiettivo è portare l’utilizzo di sistemi Super Hot ad un livello tecnologico prossimo al commerciale, attraverso una dimostrazione unica nel suo genere in Islanda.
La geotermia supercalda potrebbe soddisfare interamente la domanda interna dell’Italia.
Il progetto Shift rappresenta un passo significativo verso l’energia sostenibile del futuro.
