Sicari adolescenti reclutati sui social per uccidere in Europa: la rete filo-iraniana Foxtrot e i 11 Paesi colpiti

Rete criminale filo-iraniana recluta adolescenti per attacchi in Europa, 11 Paesi coinvolti.

Adolescenti reclutati sui social per compiere attacchi in Europa, rete criminale filo-iraniana
Adolescenti reclutati sui social per compiere attacchi in Europa, rete criminale filo-iraniana

Un gruppo criminale organizzato affiliato al regime iraniano, noto come Foxtrot Network, recluta giovani per compiere attacchi terroristici in tutta l’Europa. Il fenomeno ha colpito 11 Paesi, tra cui Belgio, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna, Svezia e Regno Unito. L’Italia non è tra i Paesi coinvolti. I sicari, spesso adolescenti, vengono reclutati sui social e ricevono istruzioni in modo “ludico”, imitando il funzionamento dei videogiochi, secondo la Task Force Operativa Grimm di Europol.

La strategia di reclutamento e i rischi per la società

La rete Foxtrot, che ha già registrato almeno 35 omicidi e diversi attentati contro obiettivi israeliani, utilizza una strategia di “violenza come servizio” (VaaS), in cui i giovani vengono assoldati per compiere attacchi in cambio di denaro. Tuttavia, quasi mai ricevono i soldi, poiché spesso vengono catturati dalle forze dell’ordine. Secondo Andy Kraag, capo del Centro europeo per la criminalità organizzata di Europol, questa è un’“esternalizzazione calcolata dell’omicidio a giovani vulnerabili”. La polizia ritiene che alcuni degli attacchi siano stati compiuti per conto del regime iraniano, tra cui un attentato con granate a mano contro l’ambasciata israeliana a Copenaghen.

Un caso emblematico è quello di Johannes Natland, un adolescente norvegese condannato per cospirazione e omicidio premeditato nel West Yorkshire. Lo aveva fatto per denaro dopo essere stato assoldato dalla Foxtrot Network. Altri casi includono l’omicidio di Murad Abdelkader, uno studente ventenne ucciso a Stoccolma mentre tornava a casa dopo il turno di lavoro da McDonald’s. L’assassino, un 18enne assoldato dalla rete, ha agito per denaro, ma il bersaglio non era quello giusto.

Adolescenti reclutati sui social per compiere attacchi in Europa, rete criminale filo-iraniana, immagine di approfondimento

Il leader della rete Foxtrot, Rawa Majid, noto come la “Volpe Curda”, è fuggito dalla Svezia e dalla sua precedente base operativa in Turchia, e ora si trova a Teheran. Diamant Salihu, giornalista investigativo dell’emittente svedese Svt, ha condotto un’indagine su Foxtrot e i suoi legami con l’Iran da tre anni. Secondo Salihu, il regime iraniano ordina al leader di Foxtrot di istigare la sua rete a compiere attacchi contro i nemici del regime, tra cui dissidenti, giornalisti dell’opposizione e obiettivi israeliani.

Un rischio crescente per la sicurezza in Europa

La strategia di reclutamento dei giovani attraverso i social media rappresenta un rischio crescente per la sicurezza in Europa. La polizia ritiene che alcuni degli attacchi siano stati compiuti per conto del regime iraniano, ma non è chiaro se si tratti di operazioni coordinate o di azioni individuali. La rete Foxtrot, con i suoi legami con l’Iran, rappresenta un’ulteriore minaccia per la stabilità in Europa, con un numero crescente di casi che coinvolgono adolescenti reclutati in modo non convenzionale. La Task Force Operativa Grimm ha sottolineato come i sicari vengano reclutati in modo “ludico”, imitando il funzionamento dei videogiochi. Questa strategia, che Andy Kraag definisce “esternalizzazione calcolata dell’omicidio”, ha portato a un aumento del numero di attacchi in Europa. La rete Foxtrot, con i suoi legami con l’Iran, rappresenta un’ulteriore minaccia per la stabilità in Europa, con un numero crescente di casi che coinvolgono adolescenti reclutati in modo non convenzionale.

La rete Foxtrot ha già registrato almeno 35 omicidi e diversi attentati contro obiettivi israeliani.

La polizia ritiene che alcuni degli attacchi siano stati compiuti per conto del regime iraniano.