Cresce la rete globale contro l’isolamento degli anziani: da Italia a sei Paesi
Un modello internazionale di inclusione sociale e volontariato aziendale si espande in Australia, Spagna e Francia per combattere l’isolamento degli anziani.

Un modello internazionale per combattere l’isolamento degli anziani
La rete globale contro l’isolamento degli anziani si espande, passando dall’Italia a sei Paesi europei. Il progetto, nato durante la pandemia, si basa su un modello di inclusione sociale che unisce volontariato aziendale, comunità locali e strutture residenziali. La Fondazione Amplifon, presieduta da Susan Carol Holland e guidata da Maria Cristina Ferradini, ha esteso le sue attività in Australia, Belgio, Francia, Portogallo, Spagna e Svizzera. L’obiettivo è creare un sistema di connessione tra anziani, volontari e territori, riducendo l’isolamento e promuovendo l’integrazione sociale. La collaborazione tra aziende e comunità è il cuore del progetto. Le iniziative si adattano alle esigenze locali, ma mantengono un’idea comune: coinvolgere anziani, volontari e partner del territorio per creare un ambiente di inclusione. In Spagna, ad esempio, il capitolo locale di “Ciao!” a Barcellona è stato inaugurato grazie alla partnership con la Fundación Gaes Solidaria, che coinvolge circa 400 ospiti in quattro residenze. Quest’anno è prevista un’espansione con 8 nuove strutture.
Da Italia a sei Paesi: un percorso di crescita internazionale
Il progetto “Ciao!” ha visto un notevole incremento di strutture coinvolte, passando da 310 residenze in Italia a quasi 50 in Paesi esteri. In Australia, grazie alla collaborazione con Monash University, il numero delle strutture è salito a dodici tra Melbourne e Sydney, con previsioni di raggiungere 18 entro l’estate. In Francia, il progetto è stato avviato nel 2024 e conta oggi 5 residenze tra Parigi e Versailles, con previsioni di espansione nella Loira. In Portogallo, sono coinvolte 7 strutture a Lisbona e 1 nella regione centrale, mentre in Belgio si stanno avviando le prime attività a Bruxelles e nella Vallonia.
La Fondazione Amplifon punta su un modello di volontariato strutturato e internazionale. Il contributo dei dipendenti è un elemento chiave: solo a Milano il coinvolgimento ha raggiunto il 40% dei dipendenti, un dato superiore alla media europea. Tra i progetti attivi, “Indovina chi viene a casa” e “Vicini in Città” sono esempi di iniziative che mettono in contatto anziani con volontari, studenti e cittadini, creando relazioni significative e di supporto.
Un’esperienza di inclusione che coinvolge anche i volontari
Le attività di volontariato non si limitano a supportare gli anziani: per la Fondazione Amplifon, è un’occasione per far scoprire ai volontari nuove competenze e passioni. Il volontariato aziendale è diventato una componente sempre più strutturata delle attività promosse dalle fondazioni d’impresa, con un ruolo chiave nel rafforzare la connessione tra aziende, comunità e territori. Nel 2025, i volontari Amplifon hanno totalizzato oltre 900 partecipazioni alle iniziative, per un totale di più di 1.180 azioni di volontariato svolte in tutti i Paesi in cui è presente la Fondazione.
La rete si espande grazie a un modello che si adatta alle esigenze locali. Le iniziative seguono un’impostazione comune, ma vengono realizzate in collaborazione con partner del territorio, permettendo di estendere il raggio d’azione e diffondere buone pratiche. Questo approccio ha permesso a “Ciao!” di crescere in modo sostenibile, coinvolgendo sempre più anziani e volontari in un percorso di inclusione sociale e connessione tra culture e territori.
