Strage di Bologna: il ricordo del presidente Meloni e le dichiarazioni istituzionali

A 46 anni dalla Strage di Bologna, il presidente Meloni e le istituzioni ricordano le vittime e la lotta per la verità.

Corteo a Bologna per commemorare la strage del 2 agosto 1980, con partecipazione di istituzioni e familiari delle vittime
Corteo a Bologna per commemorare la strage del 2 agosto 1980, con partecipazione di istituzioni e familiari delle vittime

A 46 anni dal devastante attentato del 2 agosto 1980, la città di Bologna si è riunita in un corteo per commemorare le 85 vittime e gli oltre 200 feriti della Strage di Bologna. L’evento, che ha visto la partecipazione di istituzioni, familiari delle vittime e cittadini, ha rappresentato un momento di dolore e riflessione su un episodio che ha segnato profondamente la storia della Repubblica. Il presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, ha espresso il suo cordoglio e la sua vicinanza alle famiglie, sottolineando l’impegno del governo per portare avanti il cammino verso la piena verità. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha ricordato come la strage abbia impresso un segno profondo nella storia della democrazia italiana, sottolineando l’importanza della memoria e della giustizia.

La verità e la lotta per la giustizia

Il presidente Mattarella ha dichiarato che «fare giustizia è vittoria della democrazia», sottolineando come le sentenze ottenute grazie al lavoro dell’Associazione dei Familiari delle Vittime e della Procura Generale di Bologna siano un risultato significativo. Ha anche espresso il rifiuto di qualsiasi tentativo di riscrivere la storia, sottolineando che la verità giudiziaria ha attribuito con sentenza definitiva alla matrice fascista la responsabilità dell’attentato. Non consentiremo che si provi a riscrivere la storia, ha aggiunto, riconoscendo il lavoro dei familiari e dei magistrati.

Il ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, ha ricordato il disegno eversivo di matrice fascista che provò a minare il cuore della democrazia, mentre il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha sottolineato l’importanza della verità giudiziaria. Il sottosegretario di Stato per l’Interno, Nicola Molteni, ha espresso il sostegno al governo e all’impegno costante per la verità.

La strage come parte della storia nazionale

La strage del 2 agosto appartiene alla storia di tutta la Repubblica e continua a interrogarci sui valori della democrazia, della libertà e della convivenza. La strage del 2 agosto 1980 ha colpito al cuore la nazione intera, con un attentato che ha disintegrato la stazione di Bologna, uccidendo 85 persone e ferendone oltre duecento. Il presidente Mattarella ha ricordato il dolore infinito per tante vittime inermi, donne, uomini, bambini, e la commozione per lo strazio e i patimenti dei familiari.

Ha anche espresso la gratitudine verso i magistrati e gli uomini delle istituzioni che, con il loro lavoro, si sono dimostrati più forti dei tentativi di depistaggio. Il governo continuerà a fare la sua parte nel complesso cammino per portare avanti la ricerca della verità. Il percorso di versamento degli atti declassificati all’Archivio centrale dello Stato costituisce un passo determinante, che la Presidenza del Consiglio sta portando avanti in sinergia con le altre Amministrazioni dello Stato e in uno spirito di collaborazione con le associazioni dei familiari delle vittime.