Marcello Indraccolo, l’avvocato che portò Pelè a Lecce e rilanciò il calcio salentino

L’avvocato Marcello Indraccolo, presidente del Lecce, portò Pelè in Salento e rilanciò il calcio locale negli anni Sessanta.

L’avvocato Marcello Indraccolo organizza una partita con Pelè a Lecce, rilanciando il calcio salentino negli anni Sessanta
L’avvocato Marcello Indraccolo organizza una partita con Pelè a Lecce, rilanciando il calcio salentino negli anni Sessanta

Marcello Indraccolo, nato a Lecce il 6 gennaio 1917, fu un imprenditore e presidente del Lecce che lasciò un segno indelebile nella storia del calcio salentino. La sua nomina a commissario straordinario, avvenuta l’8 luglio 1966, segnò l’inizio di un periodo di trasformazione e crescita per il club. Indraccolo non si limitò a gestire la squadra: rinnovò l’organico e riorganizzò l’assetto societario su basi moderne, creando le condizioni per un’era di prestigio e successi. La sua passione per il calcio e la sua attenzione al dettaglio lo portarono a diventare una figura chiave per la città.

Un’esperienza internazionale con Pelè

Indraccolo fu il presidente che portò il campione del mondo Pelè a Lecce. Nell’estate del 1967, organizzò una partita tra il Lecce e la squadra brasiliana del Santos, in cui Pelè giocava. La partita, giocata davanti a ventimila spettatori il 24 giugno 1967, finì con una vittoria dei brasiliani per 5-1, con tre gol del campione del mondo. Questo evento fu un momento di grande emozione per i tifosi locali e un simbolo di prestigio per la città. L’evento non solo rafforzò la reputazione del Lecce, ma anche la sua posizione nel panorama calcistico nazionale. Indraccolo non si fermò al calcio: fu anche un sostenitore della cultura e dell’ospitalità salentina, promuovendo eventi che univano sport e tradizione. Tra i tifosi che militarono sotto la sua guida, si distinsero giocatori come Eugenio Bersellini, che esordì come allenatore proprio grazie a Indraccolo. La sua capacità di creare opportunità per il calcio locale fu un’eredità duratura.

Un’era di successi e di trasformazione

La gestione di Indraccolo fu caratterizzata da un’attenzione al dettaglio e a una gestione oculata. Nella stagione 1967-68, il Lecce raggiunse il quarto posto con 43 punti, dimostrando una crescita significativa. Indraccolo fu anche protagonista di un’altra partita internazionale, quando il Lecce affrontò l’Argentina B nel settembre 1967. La partita finì 0-0, ma rappresentò un ulteriore passo avanti per la squadra. La sua capacità di creare opportunità per il calcio locale fu un’eredità duratura.

Indraccolo lasciò il Lecce il 30 marzo 1971, dopo quasi cinque anni di gestione. La sua carriera fu segnata da una serie di successi e da un’attenzione al benessere della squadra. Tra i giocatori che lo seguirono, si distinsero figure come Michele Lo Russo, che giocò per 14 campionati e 418 partite. La sua figura è ancora oggi un simbolo di professionalità e passione per il calcio. Indraccolo morì all’età di 89 anni, lasciando un’eredità che continua a vivere nel cuore dei tifosi salentini.