Venere in teatro, Festival di danza 2026: Ritratti al presente

Sesta edizione del Festival di danza a Venezia, con performance che esplorano passato, presente e futuro.

Festival di danza a Venezia con performance di artisti internazionali e locali, in un parco urbano
Festival di danza a Venezia con performance di artisti internazionali e locali, in un parco urbano

Il 3 settembre 2026 si apre la sesta edizione del Festival di danza “Venere in teatro”, che si svolgerà a Forte Marghera, a Venezia Mestre, dal 3 al 13 settembre. L’edizione 2026 si intitola “Ritratti al presente”, un tema che esplora il presente come mix di storia, desideri e visioni future. Il festival, curato da Live Arts Cultures e in collaborazione con Perypezye Urbane, si svolgerà nel parco urbano di Forte Marghera, con un programma che unisce performance di artisti locali e internazionali. Il festival è supportato da enti come il MiC, il Comune di Venezia e la Fondazione Forte Marghera. Tra le iniziative, si segnala la partecipazione di artisti come Vittorio Tommasi e Alvyse, che presenteranno il loro studio “Sciooolto”. Il festival si avvale di collaborazioni con enti come la Fondazione Musei Civici e la Banca della Marca Credito Cooperativo.

Performance che mescolano miti e tecnologia

Tra le performance in programma, si segnala l’opera di Ambra Senatore, coreografa e danzatrice francese, che porterà un solo diretto dirompente, dove danza e voce raccontano echi di vita collettiva. Inoltre, l’artista svizzera Mélissa Guex, tornata al festival dopo la sua prima esibizione nel 2023, presenterà un nuovo lavoro intitolato “SHOUT TWICE”, un progetto energico e liberatorio. Il festival si distingue per un filo conduttore che unisce temi di ucronie e utopie, mescolando miti con l’intelligenza artificiale e visioni del futuro. Le performance si concentrano su un presente che si interroga sulle sue origini e sulle sue visioni.

Il festival propone 19 compagnie e artisti ospiti, con un palinscesto che include performance site specific, proiezioni cinematografiche e interazioni con il pubblico. Tra le novità, la performance “ERWARTUNG” di Cristina Kristal Rizzo e Giulia Cannas, un duo nostalgico al femminile. Inoltre, il 13 settembre si terrà la performance “ETTORE” di Carmine Dipace, con musica dal vivo e intervento negli spazi esterni. Il festival si avvale di collaborazioni con enti come la Fondazione Musei Civici e la Banca della Marca Credito Cooperativo. Il tema del presente è esplorato attraverso una miscela di storia, desideri e visioni future.

Un evento che coinvolge spazi e comunità

Il festival si svolgerà all’interno del parco urbano di Forte Marghera, un luogo che ha visto l’arrivo di nuove aree e architetture. L’evento è parte del programma “Città in Festa”, organizzato dal Comune di Venezia. Tra le attività, si segnala la partecipazione di artisti come Vittorio Tommasi e Alvyse, che presenteranno il loro studio “Sciooolto”. Il festival si conclude con un dj set di Grao, grazie al progetto “Boccascena” di Live Arts Cultures. Le pratiche sono gestite da Meghna Bhardwaj e Alessandro Marzotto Levy, selezionati attraverso un bando promosso da Sharing Training Verona. Il festival si sviluppa in un contesto che unisce arte, cultura e comunità.

Il festival si svolgerà con un ritmo che attraversa in modo nuovo spazi già noti, allargandosi a nuove aree e architetture del Parco di Forte Marghera. Il 5 settembre saranno ancora due le performance: gruppocorp3, due giovani artiste, attraversano e scavano lo spazio tra pubblico e corpo con INTRA. Domenica 13 settembre il site specific Déjeuner sur l’herbe è affidato a Marta Vergani e Marco Bertani a cui seguirà la performance ETTORE di Carmine Dipace con musica dal vivo e intervento negli spazi esterni. A seguire verrà presentato il lavoro L’Avvenire di Silvia Rampelli, una scrittura sulla presenza di un’autrice rigorosa che si affida a 4 performer di grande forza. Le performance si concentrano su un presente che si interroga sulle sue origini e sulle sue visioni.