Furti in casa durante le vacanze: come proteggersi con semplicità e attenzione

Furti in casa durante le vacanze: come proteggersi con semplicità e attenzione

Una casa con porte e finestre chiuse, allarme attivo e luci accese, con un vicino che osserva la scena
Una casa con porte e finestre chiuse, allarme attivo e luci accese, con un vicino che osserva la scena

Le vacanze estive in Italia rappresentano un periodo di maggiore rischio per i furti in casa, con dati che indicano un aumento significativo di incidenti quando la casa è vuota. Secondo l’Osservatorio sulla Sicurezza della Casa Censis–Verisure 2025, il furto in abitazione è il reato più temuto dal 59% degli italiani, e il 70% dei colpi avviene proprio quando la casa è deserta. Per ridurre al minimo i rischi, è fondamentale adottare misure preventive semplici ma efficaci, che si concentrano su chiudere bene, non rivelare la propria assenza e chiedere aiuto al vicinato.

Chiudere bene e non dare informazioni inutili

Le forze dell’ordine, come la Polizia di Stato e le Prefetture, sottolineano ogni anno l’importanza di chiudere con attenzione tutte le porte e finestre, anche quelle di accessi secondari come il garage o la cantina. Una serratura vecchia o non certificata può essere facilmente superata, quindi è consigliabile valutare un upgrade a modelli più recenti con sistema a cilindro europeo e protezioni anti-trapano. Inoltre, evitare di pubblicare annunci geolocalizzati o post che rivelano la propria assenza è un passo cruciale per non attirare l’attenzione dei ladri.

Non rivelare la propria assenza è un passo fondamentale per evitare furti.

Le finestre e le persiane sono spesso punto di accesso privilegiato, soprattutto se non sono ben protette. Gli infissi in legno-alluminio o alluminio-legno con chiusure multipunto e vetri laminati offrono una maggiore resistenza. Al piano terra o sui primi piani, è utile valutare persiane blindate con barre interne continue e grate scorrevoli o apribili dall’interno. Questi elementi non sono esteticamente accattivanti, ma rendono evidente che l’accesso non sarà semplice né silenzioso.

Usare tecnologia e collaborare con il vicinato

Attivare un sistema di allarme e, se presente, installare telecamere è un’altra misura essenziale. I sistemi più efficaci combinano sensori perimetrali, sensori di movimento interni e una centrale collegata a sirena e app sullo smartphone. Le telecamere, interne o esterne, servono soprattutto a verificare cosa sta succedendo in caso di allarme. La Polizia di Stato e il Ministero dell’Interno raccomandano da anni l’uso di allarmi e videosorveglianza come misure di sicurezza.

La tecnologia, se usata correttamente, può diventare un alleato prezioso per la sicurezza domestica.

Nonostante la tecnologia, però, non basta da sola. È importante collaborare con il vicinato, informare un vicino di fiducia o un portiere attento, e partecipare a iniziative di controllo di vicinato tramite app dedicate. Durante le vacanze, è utile programmare verifiche con chi ha le chiavi e usare le telecamere e le notifiche solo per controlli mirati. Al rientro, se si notano segni di forza o accessi non autorizzati, è fondamentale non entrare in casa e chiamare immediatamente le forze dell’ordine. Con poche accortezze mirate, è possibile ridurre notevolmente il rischio di furti e alleviare l’ansia legata al rientro. L’attenzione ai dettagli, l’uso di tecnologie appropriate e la collaborazione con il vicinato sono i pilastri su cui si costruisce una casa più sicura durante le vacanze.