Igea approva piano di dismissione per 4mila beni immobili

Regione approva piano per vendere o trasferire 4mila beni immobili di Igea, distribuiti su 28 comuni.

Immobili abbandonati di Igea sparsi su 28 comuni, pronti per vendita o trasferimento
Immobili abbandonati di Igea sparsi su 28 comuni, pronti per vendita o trasferimento

La Regione ha approvato il piano di dismissione del patrimonio immobiliare di Igea, che include quasi 4mila beni sparsi tra Iglesiente, Guspinese e Arburese. L’obiettivo è vendere o trasferire gli immobili a enti pubblici o privati, con l’obiettivo di valorizzare un patrimonio storico e economico. Il piano, approvato con una delibera della Giunta regionale, censisce terreni e edifici, escludendo solo quelli necessari alle funzioni di Igea. Il catalogo digitale del piano sarà pubblicato entro il 30 ottobre, mentre entro la fine dell’anno dovrà essere pubblicato un avviso di vendita.

Un patrimonio storico e economico da valorizzare

Il patrimonio immobiliare di Igea rappresenta un’eredità dell’epoca mineraria, con immobili sparsi su 28 comuni. Tra i beni censiti ci sono impianti di trattamento mineralurgico, abitazioni, uffici, magazzini, edifici storici, terreni agricoli, aree urbane edificabili e capannoni industriali. Molti di questi immobili sono segni della storia mineraria, ma in molti casi sono diventati fonti di rischi per l’ambiente o per le persone. L’assessore regionale all’Industria, Emanuele Cani, ha sottolineato che il piano è uno strumento fondamentale per restituire valore a immobili e aree che rappresentano una risorsa importante sotto il profilo storico, sociale ed economico.

Il piano di gestione, valorizzazione e dismissione del patrimonio immobiliare di Igea è stato approvato ieri con una delibera della Giunta regionale. Il catalogo digitale del piano sarà pubblicato entro il 30 ottobre, mentre entro la fine dell’anno dovrà essere pubblicato un avviso di vendita finalizzato alla cessione dei beni immobili. L’obiettivo è restituire nuova vita a immobili inutilizzati e segnati dal tempo, trasformandoli in risorse per il territorio.

Un’operazione complessa ma necessaria

La gestione del patrimonio immobiliare di Igea non è semplice: anche le strutture ancora utilizzate richiedono manutenzioni costanti e interventi di messa in sicurezza, vista la storicità delle strutture. L’obiettivo del piano è trasformare questi beni in una risorsa per Igea e per i territori che li ospitano, attraverso la vendita o il trasferimento ad altri soggetti. L’assessore Cani ha spiegato che il piano avvia un percorso virtuoso per valorizzare un patrimonio oggi non adeguatamente utilizzato, generando nuove opportunità per le comunità locali.

Il piano di dismissione include quasi 4mila beni, tra terreni e immobili, sparsi tra Iglesiente, Guspinese e Arburese. L’obiettivo è vendere o trasferire questi beni a enti pubblici o privati, con l’obiettivo di restituire nuova vita a immobili inutilizzati e segnati dal tempo. La Regione mira a trasformare un patrimonio storico in una risorsa economica per i territori. L’approvazione del piano segna l’inizio di un percorso che potrebbe portare a nuove opportunità per le comunità locali, attraverso la vendita o il trasferimento di beni immobili a enti pubblici o privati. Il piano include un catalogo digitale che sarà reso disponibile entro il 30 ottobre. L’obiettivo è valorizzare un patrimonio che, pur rappresentando un’eredità storica, richiede interventi di messa in sicurezza e manutenzione. La dismissione del patrimonio immobiliare di Igea rappresenta un passo importante per la Regione, che mira a trasformare un’eredità mineraria in una risorsa per il territorio.