Indagato Carleo, il dirigente lombardo coinvolto in frode da 30 milioni

Indagato il dirigente lombardo Carleo per frode da 30 milioni, a un giorno dalla nomina.

Dirigente lombardo indagato per frode da 30 milioni, sequestri e misure cautelari
Dirigente lombardo indagato per frode da 30 milioni, sequestri e misure cautelari

Il dirigente lombardo Luca Carleo, nominato ieri responsabile vicario per la Lombardia (con delega su Milano), è stato indagato a un giorno dal suo incarico. I pm Guido Schininà e Nicola Rossato hanno riferito che Carleo è coinvolto in una frode finanziaria per oltre 30 milioni di euro. L’indagine, condotta dal Nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di Finanza, ha portato a sequestri preventivi delle azioni e quote di quattro società, tra cui tre quotate sul mercato Euronext Growth Milan. Carleo, direttore generale del gruppo Ops, ha già presentato le dimissioni dal ruolo di dirigenza ricevuto ieri.

frode finanziaria e sequestri preventivi

Le indagini hanno rivelato condotte illecite finalizzate a sottoscrivere fittizi aumenti di capitale, drenare liquidità dalle società quotate e frodare il mercato finanziario attraverso l’utilizzo distorto dei Prestiti Obbligazionari Convertibili non standard (POC). I pm hanno indicato che Carleo e l’amministratore delegato del gruppo, Ciro Di Meglio, hanno agito in concorso con 33 altre figure, tra consiglieri, sindaci, amministratori e professionisti. Le frodi hanno interessato società come Ops eCom, Ops Italia e Ops Retail, con un impatto significativo sul mercato.

sequestri e azioni legali

Il sequestro preventivo, emesso dal gip, ha interessato azioni e quote detenute da tre persone, con un valore complessivo di oltre 100mila euro, riconosciuti come “profitto del reato di manipolazione del mercato”. Le società coinvolte nel sequestro sono Ops eCom (ex Giglio Group), Ops Italia (ex Eems Italia) e Ops Retail (ex Netweek). Quest’ultima possiede una cinquantina di giornali locali in Lombardia, Piemonte, Liguria e Toscana. Le ipotesi di reato includono manipolazioni del mercato e false comunicazioni sociali.

La Procura della Repubblica, guidata da Marcello Viola, ha espresso preoccupazione per le frodi finanziarie e ha sottolineato l’importanza di garantire la trasparenza e la legalità nel settore. L’indagine ha rivelato una complessa rete di condotte illecite che hanno messo a rischio la stabilità delle società quotate e la fiducia dei mercati. Carleo, dopo aver ricevuto l’incarico di responsabile vicario per la Lombardia, ha immediatamente presentato le dimissioni, segno di una situazione di grave tensione all’interno del gruppo. La vicenda rappresenta un ulteriore colpo per il gruppo Ops, che già aveva visto coinvolto il commercialista Salvatore Varano, condannato a più di cinque anni per false fatturazioni. L’indagine ha evidenziato una serie di comportamenti illegali che hanno messo in pericolo la reputazione e la stabilità delle aziende coinvolte. La magistratura ha espresso un forte impegno per garantire la giustizia e la trasparenza nel settore finanziario, con l’obiettivo di proteggere gli interessi dei cittadini e dei mercati.

  • Sequestri preventivi di azioni e quote di quattro società
  • Indagine per frode finanziaria da 30 milioni di euro
  • Misure cautelari per Carleo e Di Meglio

La situazione ha creato un clima di forte tensione all’interno del gruppo, con l’impatto diretto su una serie di aziende e figure chiave. L’indagine ha messo in luce una complessa rete di frodi che ha coinvolto diversi settori e figure di rilievo. Le misure cautelari e i sequestri rappresentano un passo significativo per la magistratura.