Fondi per l’infanzia in Abruzzo utilizzati per rimborsi, non per servizi: la denuncia di Presutti

Denuncia di Marco Presutti (Pd) su utilizzo improprio di fondi per l’infanzia a Pescara, destinati a rimborsi anziché a servizi educativi.

Consigliere comunale Pd Marco Presutti denuncia utilizzo improprio di fondi per l'infanzia a Pescara, destinati a rimborsi anziché a servizi educativi
Consigliere comunale Pd Marco Presutti denuncia utilizzo improprio di fondi per l’infanzia a Pescara, destinati a rimborsi anziché a servizi educativi

Il consigliere comunale del Pd Marco Presutti ha denunciato l’uso improprio di fondi destinati al sistema integrato 0-6 anni a Pescara, sottolineando che 256.907 euro sono stati utilizzati per rimborsi delle rette di nido e mensa, anziché per l’implementazione di servizi educativi e strutture. La denuncia è emersa durante la commissione Politiche per l’Istruzione, dove Presutti ha espresso preoccupazione per la mancanza di una programmazione seria e strutturata per il sistema educativo infantile.

Utilizzo dei fondi non conforme alle finalità

Secondo Presutti, i fondi europei, nazionali e del Pr Fse+ Abruzzo dovrebbero essere utilizzati per costruire nuovi posti nei nidi, formare il personale e coordinare i programmi didattici, non per semplici rimborsi. L’esponente del Pd ha sottolineato che l’uso di questi fondi per rimborsi non rappresenta una politica pubblica, ma un semplice assegno che non lascia traccia di investimenti reali.

La programmazione istituzionale è assente

Presutti ha evidenziato come, in altre regioni d’Italia, i fondi vengono utilizzati per creare un sistema integrato 0-6 anni, con strutture educative coordinate e con un piano di sviluppo stabile. A Pescara, invece, la mancanza di una regia e di una programmazione strutturata ha portato a un uso limitato dei fondi, che non ha portato a nuovi posti o a miglioramenti significativi del sistema educativo.

La buona volontà non basta

Il consigliere ha riconosciuto il lavoro dei dirigenti scolastici, dei docenti e degli educatori che, nonostante le carenze istituzionali, riescono a garantire alcune forme di continuità educativa. Tuttavia, ha sottolineato che questa buona volontà non può sostituire una politica pubblica seria. Presutti ha chiesto alla Giunta Masci di smettere di considerare i rimborsi come un merito politico e di iniziare a programmare in modo strutturato.

Un sistema integrato non si costruisce con rimborsi

Presutti ha ribadito che i fondi devono essere utilizzati per creare strutture integrate, formare il personale e aprire nuovi posti nei territori dove mancano. L’obiettivo del Piano d’azione nazionale per il Sistema integrato 0-6, previsto dal decreto legislativo 65/2017, è di superare la frammentazione tra nidi e scuole dell’infanzia, creando una filiera educativa unica e continua. A Pescara, invece, i fondi sono stati utilizzati per rimborsi, non per costruire un sistema reale. La denuncia di Presutti rappresenta un appello per una politica più strutturata e orientata alla costruzione di un sistema educativo per l’infanzia in grado di rispondere alle esigenze delle famiglie e dei bambini, non solo a situazioni emergenziali. L’esponente del Pd ha chiesto una revisione del modo in cui i fondi vengono utilizzati, per garantire un investimento reale e sostenibile nel settore dell’infanzia.