Aria del 1935 torna a Imperia per il raduno delle Vele d’Epoca
Aria del 1935 torna a Imperia per il raduno delle Vele d’Epoca, evento storico che celebra 40 anni dal primo raduno.

Aria, la plurivittoriosa imbarcazione d’epoca del 1935 dell’armatrice bolognese Serena Galvani, si prepara a partecipare al prossimo raduno delle Vele d’Epoca di Imperia, in programma dal 2 al 5 settembre 2026. L’evento, giunto alla ventisettesima edizione, celebra i 40 anni dal primo raduno nato nel 1986 e sarà preceduto dal Campionato Mondiale della Classe 12 Metri Stazza Internazionale. La barca, costruita in fasciame di mogano su ordinate di acacia e con la coperta in sitka-spruce, è tornata a gallere dopo un restauro filologico che le ha restituito la sua splendida forma. Aria, che nel 2025 ha vinto la Coppa Imperia nella Classe 8 Metri Stazza Internazionale, tenterà di bissare i successi ottenuti in precedenti edizioni.
La cabala numerologica di Aria
La numerologia ha sempre guidato la vita di Aria, una barca che sembra legata a un destino speciale. Il numero velico della barca, 8.I-17, racchiude le date chiave legate al padre di Serena Galvani: la nascita, l’8 dicembre, e il tragico suicidio, il 17 luglio. Quando nel 1998 la Galvani ritrovò Aria abbandonata in un campo sull’isola di Favignana, quelle cifre erano già stampate sulle vele, quasi fosse un segnale inequivocabile. Oggi il cerchio si chiude: la somma di questi quattro numeri chiave (40+27+8+17) fa 92, che potrebbe essere letto come l’anno, il 1992, della scomparsa del genitore. Un “implicito” invito a non mancare all’appuntamento di quest’anno, perché a volte il destino si manifesta attraverso sorprendenti coincidenze.
Mauro Pelaschier, il padrino delle Vele d’Epoca
Padrino d’eccezione alle Vele d’Epoca di Imperia 2026 sarà il campione di vela Mauro Pelaschier, simbolo della vela nazionale e indimenticato timoniere nel 1983 di Azzurra, primo Challenger italiano dell’America’s Cup. Classe 1949, monfalconese, vanta tre partecipazioni alle Olimpiadi nella Classe Finn dove ha conquistato ben 9 titoli nazionali e un’infinità di vittorie in regate di ogni tipo. Pelaschier ha sempre avuto uno stretto rapporto col mondo della vela classica. Timoniere di scafi d’epoca, dal Q-Class Leonore del 1925 al 12 Metri S.I. Nyala del 1938 di Patrizio Bertelli, nel 2001 ha conquistato proprio insieme a Serena Galvani su Aria il 1° posto in tempo reale e il 3° posto in tempo compensato nella Terza Divisione in occasione dell’America’s Cup Jubilèe di Cowes.
“Mauro Pelaschier è stato uno dei timonieri storici di Aria”, racconta la Galvani, “e grazie alla sua abilità abbiamo conseguito importanti vittorie in regata soprattutto quando la barca faceva base nel nord della Francia. Con lui a Imperia festeggeremo idealmente i 25 anni trascorsi dai successi di Cowes.”
L’8 Metri Stazza Internazionale Aria è stato varato il 2 gennaio 1935 presso il Cantiere Costaguta di Genova Voltri. Fondato a fine Ottocento dai fratelli Ugo (1869-1903) e Attilio Costaguta (1877-1942), tra le sue costruzioni annovera anche Italia, l’8 Metri S.I. del 1936 vincitrice nello stesso anno a Kiel in Germania del primo oro olimpico italiano. Nel 1998 Aria è stata recuperata sull’isola di Favignana, in Sicilia, dall’imprenditrice bolognese Serena Galvani e trasferita presso i Cantieri Navali dell’Argentario di Porto Santo Stefano, in Toscana, per essere sottoposta ad un restauro filologico che le ha consentito di tornare sui più importanti campi di regata.
Nel suo palmarès figurano vittorie e importanti piazzamenti conseguiti negli ultimi 28 anni in occasione di competizioni disputate a Napoli, Gaeta, Trieste e Imperia, ma anche in Francia a La Baule e Noirmoutier-en-l’Île e in Inghilterra. Aria è costruita in fasciame di mogano su ordinate di acacia, con la coperta in sitka-spruce.
